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De-infibulazione: primi interventi al Burlo Garofolo

Interventi di de-infibulazione sono stati effettuati per la prima volta Burlo Garofolo, grazie a un progetto finanziato un anno fa con 80 mila euro da Stato e Regione

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TRIESTE

Interventi di de-infibulazione sono stati effettuati per la prima volta Burlo Garofolo, grazie a un progetto finanziato un anno fa con 80 mila euro da Stato e Regione e coordinato da Salvatore Alberico (foto), direttore di Patologia ostetrica e ginecologica del Burlo.

«La de-infibulazione - spiega Alberico - riguarda donne in gravidanza, e viene proposta anche per aumentare le probabilità di un parto vaginale senza complicanze emorragiche e infettive». Oltre 500 le donne straniere in regione, specie a Pordenone, a rischio di mutilazione genitale.

La finalità del progetto: eliminare una pratica dannosa e sostenere le donne che l’hanno subìta con interventi di ricostruzione dell'organo genitale, ma soprattutto con supporto sociale, psicologico e culturale «per evitare che altre bambine finiscano vittime di tali rituali».

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