Scolari di Pieris premiati ad Assisi hanno riscritto l’inno di Mameli

Emozionante trasferta delle due classi nella cittadina umbra. Il loro lavoro è prevalso su quelli presentati da duemila scuole partecipanti al concorso dei “Ragazzi amici dell’Università cattolica”

di Laura Blasich

SAN CANZIAN D’ISONZO

Sono partiti emozionati ma decisi a godersi la meritatissima trasferta ad Assisi. I bambini delle quarte A e B della scuola primaria di Pieris se la sono conquistata aggiudicandosi il primo premio del concorso nazionale indetto dall'associazione Ragazzi Amici dell'Università Cattolica di Milano sul 150esimo anniversario dell’Unità d'Italia. Un’impresa mica da poco quella compiuta dagli alunni di Pieris che, guidati dalle loro insegnanti, hanno sbaragliato duemila concorrenti con la loro rielaborazione dell’inno di Goffredo Mameli. Ad attendere i bambini, come spiega la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo di Pieris Annamaria Bonato, c’è stato il riconoscimento per il frutto del percorso effettuato a scuola, ma anche una giornata di intrattenimenti e di scoperta di una delle più belle cittadine d’Italia. Il rientro dalla due giorni ad Assisi, dove i bambini si sono recati accompagnati dalle loro insegnanti (ma senza genitori), è avvenuto in serata. L’iniziativa “Fratelli d’Italia” si è inserita nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

I bambini delle classi quarta A e B hanno lavorato con i simboli concreti della storia nazionale, cioè la Costituzione, il tricolore e l’inno di Mameli. L’attività scolastica, seguita dagli insegnanti Monica Bullian, Laura Tiberio, Marco Cuzzi, Sonia Francescon, Tamara Clama, Lidia Longo e Franco Baggi, è stata coodinata assieme al Comune di Turriaco. Il percorso ha potuto contare inoltre sulla collaborazione di alcuni neodiciottenni che si sono recati nelle classi per tenere una lezione sui diritti e i doveri dei cittadini, attraverso l’ausilio di un video da loro stessi girato.

La canzone composta dagli alunni della primaria di Pieris è a misura di bambino, ma parla dell'Unità d’Italia, rielaborando i concetti di amicizia, rispetto, solidarietà e fratellanza. Così è nata, dunque, “Bambini d’Italia”, brano che è stato esaminato da una giuria composta da docenti dell’Università Cattolica, esperti dell’Associazione Amici ed esponenti di altre realtà promotrici.

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