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Redditi, un goriziano su dieci guadagna meno di 10mila euro

Sono 2.471 in città gli stipendi sotto la soglia di povertà I "Paperon de Paperoni" continuano ad essere quasi 300

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Poveri? O abili a nascondere al Fisco i propri redditi reali, effettivi? È il dubbio che viene nel leggere gli ultimi (e inediti) dati del ministero dell'Economia e delle Finanze relativi agli stipendi dei goriziani e aggiornati al 2009. Che ci sia un'alta evasione fiscale in città, è risaputo. Vero è anche che sta crescendo a dismisura la povertà: prova ne sia (al di là delle sentenze dei tanti Osservatori sul fenomeno) il fatto che Gorizia è fra le cinque città d'Italia che hanno aperto un "supermercato" per le famiglie disagiate.

«La crisi sta colpendo duro e i dati, purtroppo, non ci sorprendono», fanno sapere gli uffici comunali al Welfare e all'Assistenza. Quindi, in questo caso, la risposta al quesito iniziale dovrebbe essere questa: ci sono molti più poveri che evasori. L'analisi dei dati ministeriali Tecnicamente, si chiama "soglia di povertà locale". Varia da Comune a Comune perché dipende sostanzialmente dai differenti livelli di spesa per consumi delle famiglie. A Gorizia tale limite si aggira sui 10.000 euro annui, euro più, euro meno.

Analizzando a fondo i numeri proposti nel grafico in alto, si scopre che su 22.958 contribuenti goriziani (che hanno dichiarato complessivamente 534.247,162 euro), 2.471 possono considerarsi, a pieno titolo, poveri. Pertanto, più di un cittadino (o meglio un contribuente) su dieci - come peraltro confermato nei giorni scorsi dall'assessore regionale Roberto Molinaro - è in difficoltà. Chiara e conclamata. Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha fatto di più: ha suddiviso - per la prima volta - i redditi dei goriziani con un "frazionamento" di mille euro in mille euro. Ebbene: in città, nel 2009, ben 272 persone hanno avuto entrate che non superano i 1.000 euro, 159 hanno incassato da mille a duemila euro, 149 da duemila a tremila. Centoventidue persone non hanno superato uno stipendio annuo da tremila a 4.000 euro. E via avanti sino ai 1.299 contribuenti che si sono "accontentati" di uno stipendio fra i 7.500 e i 10.000 euro annui.

A Gorizia la fascia di reddito più presente è indiscutibilmente quella che va dai 10mila ai 20mila euro. Il 42% dei contribuenti ha dichiarato nel 2009 un simile introito. Ciò significa che la città non è affatto ricca. Tutt'altro. E non è un caso se la cronaca cittadina continua a registrare la crescita del disagio sociale e il boom di richieste di borse alimentari e di sussidi: non certamente «segnali» di una città in cui il denaro scorre a fiumi. Ci sono anche i dati relativi al 2008, i quali sostanzialmente confermano le difficoltà. In quell'anno avevano dichiarato un reddito dai cinquemila ai seimila euro 96 persone che sono diventate 116 (venti in più) nell'anno successivo. In lievissimo calo, invece, coloro che non hanno superato i mille euro di imponibile ai fini dell'addizionale Irpef: da 281 a 272. Ma è un dato assolutamente parziale che non inficia il giudizio generale.

L'altra faccia della medaglia Ma c'è anche chi sta bene. Molto bene. E sono i contribuenti che hanno dichiarato entrate superiori ai 100mila euro: non possono lamentarsi per il loro reddito. Il loro numero è rimasto pressoché stabile. Nel 2008 erano 227 i "Paperon de Paperoni", mentre nell'anno successivo sono diventati 225, appena due in meno. Quattrocentoquattro sono le persone che, invece, hanno dichiarato da 70mila a 100mila euro in un anno. Lordi.

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