Digitale, discariche intasate da montagne di televisori

Vecchi televisori abbandonati in Carso

La raccolta dei rifiuti ingombranti nei centri AcegasAps è gratuita. Previsto anche il servizio a domicilio, ma c’è chi si ostina ad abbandonare gli apparecchi nelle strade e in Carso

TRIESTE. L’era del digitale terrestre sta mandando in tilt i centri raccolta di rifiuti ingombranti, letteralmente presi d’assalto da chi, acquistato un apparecchio di nuova generazione, deve disfarsi del vecchio televisore. E così le discariche comunali si sono trasformate in un cimitero di vecchie tv, con livelli di raccolta mai visti. «Non sappiamo più dove metterli», confermano gli addetti di AcegasAps. Stanno lavorando incessantemente nei cinque centri di raccolta autorizzati, presenti sul territorio provinciale, che ospitano montagne di tv accatastate l’una sull’altra. Alcuni anche con il telecomando appiccicato con del nastro adesivo.

Al cimitero dei televisori non finiscono solo i pezzi ormai fuori uso, ma anche video comprati al massimo tre o quattro anni fa. Dotati di presa scart e quindi predisposti per la rivouzione del digitale. «È una situazione catastrofica, non sappiamo più dove metterli - sbotta Vito accatastando i televisori nei centri di via Carbonara - Riempiano anche venti contenitori al giorno e, a seconda delle dimensioni, ognuna può contenerne anche una trentina. Il problema è la notte e nei giorni festivi qui fuori abbandonano di tutto».

Preso d’assalto anche il centro di Opicina. «È un disastro - dice Alberto Stocca - Stiamo lavorando a pieno ritmo e le tv continuano ad arrivare: ho tutte le ceste e una quarantina di apparecchi sistemati su tavoli e ripiani». Nei centri di raccolta si attende che una ditta isontina passi a ritirarli per la rottamazione. E intanto c’è chi abbandona la vecchia tv accanto ai cassonetti delle immondizie, in Carso o fuori dalle discariche durante la notte. «Il servizio nei centri di raccoltà gratuito - ricorda Maurizio Stefani, responsabile della comunicazione di AcegasAps - e non ha senso abbandonarli. E l’intero territorio è coperto (i centri autorizzati sono via Carbonara, via Cesare, via Valmartinaga a Roiano, strada per Vienna e Aurisina Cave, ndr).

Abbandonare i televisori non è solo un comportamento maleducato, ma anche pericoloso. Il tubo catodico, infatti, contiene polveri fluorescenti che, se liberate nell’ambiente, possono essere dannose per la salute. E poi ogni apparecchio viene smontato e tutte le sue parti (plastica, vetro, metallo) riciclate.
Ma l’incremento del conferimento dei vecchi apparecchi nei centri di raccolta ha anche incrementato il business di chi punta a rivenderli. E fuori dalle discariche c’è chi lotta per accaparrarsi questa o quella tv prima che l’apparecchio venga rottamato.

«Ci sono persone che aspettano fuori già all’alba. Si impossessano delle tv abbandonate durante la notte, oppure attendono che qualcuno arrivi per costringerlo a farsi consegnare l’apparecchio o altri oggetti prima che il materiale finisca nella discarica», racconta Sandra Garau, residente in via Carbonara. Un fenomeno che coinvolge extracomunitari, ben visibile proprio in via Carbonara dove, accanto alle tracce di un bivacco notturno, dopo una giornata feriale le automobili fanno difficoltà a passare. Proprio a causa dell’abbandono fuori orario, all’esterno del centro di raccolta, di divani, lavatrici, televisori e materassi. Eppure il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti, oltre al conferimento dei privati, può essere richiesto direttamente a domicilio dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 17, fissando un appuntamento con la divisione Ambiente di AcegasAps.

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