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Zollia il Paperone della Provinciaecco i redditi di Palazzo Galatti

Le dichiarazione rese per il 2008 dagli amministratori della Provincia. Con 206mila euro l’assessore doppia la presidente Bassa Poropat. Consiglieri, in coda Elena Legisa

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TRIESTE. Il Paperone dell’amministrazione provinciale è l’ancor fresco assessore Vittorio Zollia, che per il 2008, ultimo reddito contemplato in base alla legge sulla trasparenza della pubblica amministrazione, ha dichiarato 206.690 euro. Doppiando praticamente la stessa presidente di Palazzo Galatti Maria Teresa Bassa Poropat, ferma a 120.025 euro, e piazzandosi lontano anni luce dalla consigliera (e funzionaria) di Rifondazione comunista, Elena Legisa, ferma a 13.505 euro.

Sono questi i risultati più vistosi legati alla pubblicazione dei redditi di componenti di giunta e consiglieri di Palazzo Galatti. Dati precisi (derivano praticamente tutti dalle fotocopie dei 730 o dei Cud) ma, per certi versi, poco sensibili. Con rarissime eccezioni, infatti, i dichiaranti hanno quasi tutti fatto riferimento alle loro situazioni patrimoniali precedenti. Il che, detto in soldoni, significa che nel periodo preso in considerazione non hanno cambiato casa o auto né variato eventuali partecipazioni azionarie o incarichi più o meno pubblici, salvo sporadiche comunicazioni.

Abbastanza virtuoso, comunque, Palazzo Galatti. Solo in sette non hanno risposto all’appello, non presentando dunque alcuna pezza d’appoggio relativa ai loro introiti. Si tratta di due assessori, Marina Guglielmi e Mauro Tommasini; e di cinque consiglieri, tutti del centrodestra o zone limitrofe: l’ex presidente della Provincia Fabio Scoccimarro, Viviana Carboni, Paolo de Gavardo, Andrea Mariucci (recentemente passato all’opposizione al Comune di Muggia) e Luisa Stener.

Spulciando tra le dichiarazioni, abbastanza omogenee come cifre - con l’eccezione, verso il basso, oltre che di Elena Legisa anche di Liza Slavec (ma è un problema anche anagrafico, essendo entrambe tra le più giovani) - vengono fuori anche dei dati singolari. Detto del record di Vittorio Zollia va anche aggiunto che esso è probabilmente maturato al tempo in cui l’attuale assessore ancora militava, con un ottimo incarico, in Regione. Glissando su case e automobili, comunque, Zollia sembra amare la Borsa e vanta nel suo portafogli 645 azioni delle Generali, 775 delle Bonifiche Ferraresi e un terzo del pacchetto della Gfv di Fiumicello.

Tra i consiglieri, invece, sembrano andare forti i ”Suv”. Piero Degrassi dichiara orgogliosamente il possesso di un Freelander della Land Rover, mentre Claudio Grizon non ha esitato a disfarsi della sua Alfa 159 per dotarsi di una Opel Antara. Le Opel rientrano del resto anche tra le passioni di Massimo Veronese, oltre che consigliere provinciale anche leader dell’opposizione nel Comune di Duino Aurisina. Ne possiede ben due, una Corsa e una Meriva, oltre a un vecchio camper del 1992, a una casa e a mezzo appartamento.

La palma del più diligente va infine a Marco Vascotto, che dichiara il 100 per cento di proprietà di un appartamento a Trieste, il 50 per cento di un ”mini” a San Michele al Tagliamento, il 16,67% di un altro ”mini” a Ravascletto e il 16,67% di un’altra nuda proprietà a Trieste. Uno che crede nel mattone, indubbiamente, e meno nelle macchine, visto che si accontenta di una Fiat Punto e di una Smart Passion.

A proposito di investimenti immobiliari, anche Arturo Governa vanta la proprietà di mezzo appartamento a Roma. Ma in questo caso più che di un investimento si deve probabilmente parlare di normale acquisizione, essendo Governa originario della capitale.

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