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"Antonio", dinosauro capostipite di una nuova specie

Identificato dai paleontologi lo scheletro rinvenuto in una cava di Duino. È un "Tethysadros insularis", specie vegetariana di medie dimensioni. Viveva 70 milioni di anni fa fra l’Africa e l’Europa FOTO

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TRIESTE Da sabato scorso "Antonio", il dinosauro rinvenuto dieci anni fa nel sito del Villaggio del Pescatore e conservato nella sezione di paleontologia del Museo di Storia Naturale, è ufficialmente diventato il capostipite di una nuova specie di dinosauro chiamata "Tethysadros insularis". Il 12 dicembre, infatti, la prestigiosa rivista scientifica internazionale "Journal of Vertebrate Paleontology" ha pubblicato lo studio del fossile del paleontologo Fabio Dalla Vecchia, che mette in luce le peculiarità e le unicità di Antonio nella variegata famiglia dei dinosauri adrosauridi, conosciuti come "dinosauri dal becco d'anatra", vissuti durante il periodo Cretaceo dell'Era Mesozoica (145 - 65.5 milioni di anni fa).

FOTO Il dinosauro

Sabato mattina la ricerca scientifica sulla star del Museo di Storia Naturale, pubblicata su impulso della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Fvg, è stata presentata nella sezione di Paleontologia del museo da Fabio Dalla Vecchia direttore scientifico degli scavi nel 1998-1999, dal direttore del civico museo Sergio Dolce e da Paolo Maddaleni della Soprintendenza. "A parte le singolari caratteristiche morfologiche di Antonio che hanno dato il nome a una nuova specie di dinosauro - ha spiegato Dalla Vecchia, attualmente ricercatore all'Institut Català de Paleontologia di Barcellona - il fossile scoperto nelle rocce del Villaggio del Pescatore è unico, in quanto uno dei più completi e articolati al mondo". Infatti, la maggior parte degli esemplari che si trovano nei musei di storia naturale del globo, sono il risultato di un lavoro di assemblaggio delle singole parti sparpagliate nei geositi fossili, tant'è che è anche stato coniato il termine "bone-bed", cioè "letto d'ossa".

Il fossile del Tethysadros di casa nostra, invece, è stato trovato incastonato nella roccia carsica con tutte le parti dello scheletro al loro posto e complete. Tutto ciò ha agevolato lo studio del lucertolone che appartiene all'albero genealogico degli Adrosauroidi. Antonio è un dinosauro vegetariano di dimensioni medio-grandi, 1 metro e 30 di altezza per 4 metri di lunghezza, vissuto 70 milioni di anni fa, vale a dire, poco prima dell'estinzione della specie. Diversamente dai suoi cugini del Nord America e dell'Asia che popolavano zone continentali, il suo habitat era un'isola relativamente piccola situata tra l'Africa e la massa continentale Nordeuropea, in un tempo in cui l'Europa era un arcipelago. I suoi antenati raggiunsero l'Arcipelago Europeo migrando dall'Asia in milioni d'anni "saltando" di isola in isola, per arrivare sino da noi nell'alto Adriatico.
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