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Bus, continue aggressioni agli autisti

L’ultimo episodio in piazza Goldoni: punk scatenati contro il conducentedi Maddalena Rebecca

2 minuti di lettura
Bottiglie di birra contro un bus della Trieste Trasporti. Le hanno scagliate l’altra notte due giovani ubriachi - con ogni probabilità del giro di punkabestia che gravitano attorno a piazza Oberdan -, come vendetta contro l’autista che li aveva fatti scendere dal mezzo. Autista che ora, assieme agli altri colleghi inseriti nei turni serali, annuncia l’avvio di una raccolta firme per chiedere maggior sicurezza sui mezzi che effettuano corse notturne. «Quelle bottiglie avrebbero anche potuto colpirmi in testa - ha riferito il dipendente della Trieste Trasporti -. Non è possibile che i conducenti siano lasciati in balia dei tanti ubriachi e squilibrati che circolano di notte. Le intimidazioni e le aggressioni sono ormai sempre più frequenti e nessuno ha mai preso provvedimenti. È arrivato il momento di adottare delle misure di prevenzione che tutelino sia gli autisti sia i passeggeri».

L’episodio che ha fatto montare la rabbia è accaduto l’altra sera poco dopo le 23. Il conducente si trovava in servizio su un bus della linea C a bordo del quale, al capolinea di piazza Goldoni, sono saliti due ragazzi visibilmente alticci. E assieme a loro, i giovani hanno fatto entrare nell’autobus anche un cane di grossa taglia e sprovvisto della museruola. Un particolare che non è sfuggito al conducente il quale, per far rispettare il regolamento ed evitare che l’animale mettesse a rischio la sicurezza dei passeggeri, ha raggiunto i padroni, invitandoli semplicemente a scendere dalla vettura.

Apriti cielo. I due sono andati su tutte le furie e, insultando il conducente, si sono rifiutati categoricamente di abbandondare il mezzo pubblico. Solo al termine di una scenata durata diversi minuti, e solo dopo l’arrivo della polizia allertata dall’autista, i punkabestia, hanno ceduto, scendendo finalmente a terra.

Una volta sul marciapiedi, però, hanno subito pensato a come farla pagare all’uomo che si era permesso di rovinare i loro piani. E la scelta, appunto, è caduta sul lancio delle bottiglie di birra tenute fino a quel momento in mano. Bottiglie scagliate dopo la partenza della macchina della polizia e finite, fortunatamente, solo contro la carrozzeria del mezzo pubblico.

Tanto è bastato però a scatenare la rabbia del conducente e dei colleghi, pronti adesso ad avviare una petizione da presentare sia all’azienda sia alla Provincia per richiamare l’attenzione sul problema sicurezza. Problema che coinvolgerebbe anche gli utenti dei bus, a partire dai tanti anziani che utilizzano i mezzi pubblici per rientrare a casa dopo aver assistito a qualche spettacolo a teatro.

«Come autisti siamo esasperati - ha aggiunto ancora il dipendente in servizio l’altra sera sulla linea C -. È inaccettabile che venga messa a rischio continuamente la nostra incoluminità».

«Pochi mesi fa a Valmaura un collega è stato ferito da uno squilibrato che ha rischiato di trasmettergli malattie gravissime - gli fa eco Willy Puglia delle Rdb -. E ancor più di recente dei balordi hanno seguito e aspettato al capolinea un conducente per poi picchiarlo. Tutto questo avviene nella più totale indifferenza della Trieste Trasporti. Anche le nostre richieste di installare nei bus delle cabine blindate sono rimaste inascoltate. Speriamo che, dopo l’ennesima aggressione, l’azienda capisca che non può scaricare sul personale viaggiante la responsabilità della sicurezza a bordo dei mezzi».
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