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Nuova ricerca il Val d’Aosta con i volontari per ritrovare il triestino scomparso, Raphael Rinaldi

Organizzata una battuta fuori dai sentieri il 13 luglio: l’appello a tutti gli esperti del Friuli Venezia Giulia

Micol Brusaferro
1 minuto di lettura

TRIESTE. Le montagne vicino a Cogne verranno nuovamente battute a tappeto, questa volta in una zona ben circoscritta, per cercare il corpo di Raphael Rinaldi, il fisioterapista triestino, 50enne, scomparso durante un’escursione il 22 maggio. La famiglia ha organizzato un’uscita mercoledì 13 luglio e per questo lancia un appello a tutti gli esperti del Friuli Venezia Giulia che vogliono unirsi alle ricerche. Nel frattempo, nei giorni scorsi, è stato effettuato un ulteriore sorvolo con i droni, interrotto però dall’esigenza di intervenire nelle operazioni in corso alla Marmolada. Alcuni video sono stati comunque registrati e devono essere ancora in parte visionati.

È il fratello Andrea a spiegare la motivazione di un nuovo tentativo di salire sul tratto percorso da Raphael: «mio fratello Cristiano, che ha seguito i quattro giorni di ricerca ufficiali sul posto, ha individuato un’area precisa, dove i sentieri non sono ben segnati e dove quindi si può sbagliare strada. Lì, secondo le sue valutazioni, potrebbe trovarsi il corpo. In particolare si controllerà con attenzione anche un bosco, che l’elicottero ha sorvolato senza però notare nulla, proprio per la presenza della fitta vegetazione». Verso quella macchia verde, a breve, dovrebbe puntare nuovamente anche l’elicottero del soccorso alpino, per calare personale in perlustrazione. La famiglia intanto, per la giornata del 13 luglio, si rivolge a «persone esperte di montagna, in tutto il Friuli Venezia Giulia, o chi magari ha amici a Cogne e dintorni. Serve gente allenata, con l’attrezzatura adatta. L’obiettivo è di formare una squadra di una quindicina di esperti».

Chi vuole manifestare la propria disponibilità può contattare con un messaggio Cristiano Rinaldi su Facebook. Nel frattempo Andrea, operatore video della Rai, ricorda come si siano mobilitati «anche i miei colleghi della Rai della Valle d’Aosta che ringrazio, per cercare tra le loro conoscenze qualcuno che possa darci una mano. È l’ultima speranza di ritrovare Raphael».

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