“Videonotte” per Pasolini la maratona a Trieste in otto luoghi d’arte

Gallerie e spazi commerciali in centro città messi in rete per un itinerario nel pensiero del poeta di Casarsa

TRIESTE. La formula vincente di un’esperienza che dura da sei anni è la commistione di più esperti che muovono felicemente i passi nella contaminazione dell’arte contemporanea.

VIDEONOTTE #6 dedicata a Pier Paolo Pasolini prende vita venerdì 24 giugno dalle 20 alle 24. La maratona notturna ideata da Massimo Premuda e Massimiliano Schiozzi con il coordinamento generale di Marzia Piuca coinvolge nove luoghi, nove video e otto associazioni.

La Casa dell’Arte mette in rete i propri spazi per far partecipare gli abitanti di Trieste all’esperienza unica del pensiero pasoliniano attraverso le varie tappe disseminate nella città. L’evento si snoda dallo Studio Tommaseo al Cavò, dalla DoubleRoom alla Econtemporary, dalla Gioielleria Crevatin al Knulp, da LeoLab allo Studio Maria Sanchez Puyade e allo spazio Trart.

Per celebrare il centenario della nascita del grande scrittore e regista la Casa dell’Arte ha organizzato un tour che prevede la consegna di coupon alla visita degli spazi atti alla proiezione dei video e, iniziando liberamente da una a caso delle sedi, collezionando almeno 8 coupon, ogni spazio espositivo riserverà un gadget della Casa dell’Arte ai primi 10 visitatori che lì avranno completato il tour di almeno 8 mostre.

Al LeoLab, via dei Leo 6/a, si potrà visionare il lavoro di Chantal Vey, contro-corrente #1 (2015, Belgio) a cura di Casa dell’Arte e ispirato al reportage di viaggio “La lunga strada di sabbia” del 1959. Proseguendo in via Canova 9 alla DoubleRoom, ancora Chantal Vey, Io so... (2022, Italia) restituzione video della writing performance ispirata a “Il romanzo delle stragi”, 1974.

Allo spazio Trart, in viale XX Settembre 33, Paola Pisani con Alessandro Mendizza e Sara Galiza presentano Notti orientali-Natura e contro-natura A cento paia di buoi, (2022, Italia), a cura del Gruppo78 e ispirato al film “Comizi d’amore” del 1965. Alla Econtemporary in via Crispi 28, Fabiola Faidiga, propone Mattino pomeriggio sera (2018, Italia) a cura di Casa Cave e anch’esso ispirato a “La lunga strada di sabbia”.

Proseguendo, lo Studio Tommaseo in via del Monte 2/1, presenta Carloni-Franceschetti, Esso. Shadows Oozing Gold (2022, Italia-Croazia) a cura di L’Officina, Studio Tommaseo e Trieste Contemporanea, opere video dal progetto dedicato a Pasolini in corso di esposizione all’Institute for Contemporary Art di Zagabria.

Continuando verso il Cavò in via San Rocco una risposta in video a “Cosa sono le nuvole”, canzone scritta da Pasolini per il suo episodio nel film Capriccio all’italiana del 1968: è “Forrest” di Opher Thomson (2022, Italia), a cura di Cizerouno. Rimanendo nella zona antica della città, al Knulp in via Madonna del Mare 7/a, Domenico Notarangelo presenta “Il Vangelo secondo Matera” (2008, Italia) a cura di DayDreaming Project, documentazione fotografica dal set del film Il Vangelo secondo Matteo del 1964.

Alla Gioielleria Crevatin in piazza di Cavana 7/a, ancora Chantal Vey, contro-corrente #2 (2016, Belgio) a cura di Casa dell’Arte e ispirato al reportage di viaggio “La lunga strada di sabbia” del 1959. Stessa tematica e autrice con contro-corrente #3 di Vey allo Studio Maria Sanchez Puyade in via San Michele 13/a. La stessa Puyade è autrice di “Shavasana per Pasolini”, (2022, Italia), videoproiezione ispirata al ciclo incompleto di film Trilogia della Morte di Pasolini.

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