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Quei disegni del Tiepolo tra le cartacce vecchie in vendita da un rigattiere

Dal 24 giugno a Palazzo Gopcevich la mostra di sedici opere dalla collezione custodita al Museo Sartorio che fa luce sulla storia avvincente della provenienza del corpus donato al Comune nel 1910

TRIESTE. È noto che i Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste detengono a Villa Sartorio una delle più rilevanti collezioni al mondo di disegni di Giambattista Tiepolo (Venezia 1696-Madrid 1770), maestro del segno, del colore e della luce: una raccolta di 254 fogli, di cui 25 vergati sui due lati, che ne ripercorre l’evoluzione stilistica dalla matura giovinezza degli anni Venti del Settecento alla partenza per la Spagna del 1762 ed è pari per importanza a quelle del veneziano Museo Correr, dello Horne di Firenze, del Victoria & Albert di Londra, della Staatsgalerie di Stoccarda e del Metropolitan Museum di New York.

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