Contenuto riservato agli abbonati

Centotrent’anni di turismo al sole di Grado: spiaggiati sull’Isola d’oro anche Riva e Sivori

Un'immagine storica di un'estate a Grado

Un ricco album di Antonio Boemo, con oltre 750 immagini di alberghi, trattorie, antichi mestieri e testimonial eccellenti

GRADO All’inizio giungevano i forestieri (dal Regno d’Italia), oggi i forestieri calano per la gran parte dall’Austria. Consigliato chiamarli turisti, è più neutro: siamo tutti europei.

Meglio ancora sarebbe villeggianti, sequenza di sillabe più musicale, ma la villeggiatura è stata spazzata dal mordi e fuggi.

Ci vuole invece calma, pazienza e tanto amore per la propria isola se l’intento è quello di celebrare i 130 anni di turismo gradese come ha fatto il giornalista e scrittore mamolo Antonio Boemo, autore dello splendido volume intitolato “Ricordare Grado.

Video del giorno

Sudafrica, 22 giovani trovati morti in un night club: la polizia sul luogo della tragedia

Bruschette integrali con fagioli e zucchine marinate

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi