Al Pedocin di Trieste con Sergio Rubini per quattro giorni di Bloomsday

Anche Morgan, Mauro Covacich e Moni Ovadia tra gli ospiti della kermesse dedicata a James Joyce e alla giornata in cui si svolge tutto il suo “Ulisse”

TRIESTE Aprire la giornata facendo colazione con un gruppo di attori alla Lanterna, chiuderla al “Pedocin" con Sergio Rubini a duettare con la compagna attrice ai lati del muro che divide uomini e donne. Seguire, il giorno dopo al Rossetti, un monologo/lezione di Mauro Covacich e veder trasformare, più tardi, le parole in note da Morgan. Se già il Bloomsday, la celebrazione organizzata in tutto il mondo il 16 giugno in onore dello scrittore irlandese James Joyce, è ogni volta una ricorrenza e una festa - è la data in cui si svolge l'intera azione dell'"Ulisse" - quella che cadrà quest’anno sarà speciale: ricorre, infatti, il centesimo anniversario dell'opera (uscita il 2 febbraio 1922) e Trieste, «seconda patria» per l'autore che iniziò a scrivere qui quel che è considerato uno dei capolavori della letteratura moderna, annuncia un accattivante ventaglio di proposte, dalle più colte e raffinate alle più divertenti e bizzarre, tra grandi nomi e ben quattro giorni dedicati, da giovedì 16 a domenica 19 giugno.

L'idea alla base è la messa in scena integrale dell’"Ulisse" attraverso una maratona di eventi che si terranno esattamente negli orari indicati da Joyce per ciascuno dei 18 episodi: dalle 8 del mattino alle 3 della notte in 15 diversi luoghi cittadini scelti per affinità alle originarie ambientazioni dublinesi. Con la Sacchetta a "interpretare" la spiaggia di Sandymount, la Biblioteca Civica "nei panni" della National Library of Ireland, l'Hotel Savoia Excelsior teatro di un ruspante pub con tanto di rissa. Le rappresentazioni si susseguiranno a intervalli di un’ora nelle varie location, alternando un concerto al Ridotto del Verdi a un flash mob culinario-danzante da Eataly, un "JJ Walking Tour" a zonzo per la città a presentazioni di libri, mostre, documentari, conferenze. Il via il 16 alle 8 del mattino con "La colazione" amata dal protagonista Leopold Bloom, che il pubblico potrà consumare assieme agli attori che metteranno in scena l'episodio alla Lanterna, "sosia" della torre di Sandycove del romanzo e che di notte sarà illuminata da una luce "verde Irlanda", così come la statua dello scrittore sul Canale.

Da non mancare, sempre il 16, anche l’episodio "Nausicaa", ambientato alle 20 al "Pedocin" dove si terrà l'incontro tra uno degli interpreti e registi più noti del cinema italiano, Sergio Rubini, qui novello Leopold Bloom, e la Gerty McDowell di Maria Grazia Plos; la danza di "Circe", alle 23 sulla Scala di Piazza Cornelia Romana e poi al Teatro dei Fabbri trasformato in bordello dublinese, fino all’ultimo episodio, alle 2 di notte, della "Penelope" di Diana Höbel con i pennelli elettronici di Cosimo Miorelli, all’Auditorium del Revoltella.

Venerdì 17 alle 19 al Rossetti, invece, primo appuntamento (repliche il 18 e 19) con il nuovo spettacolo di Mauro Covacich dedicato all'Irlandese cui seguirà alle 21 "Joyce", piano-recital di Morgan. La serata di sabato 18 sarà invece incentrata sulla coppia Moni Ovadia-Sara Alzetta con cinquanta minuti di concentrato joyciano, location: Sala Luttazzi del Magazzino 26, ore 21.

Vista la varietà degli appuntamenti del Bloomsday, organizzato dal Museo Joyce in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, per il programma dettagliato si rimanda al sito ufficiale www.museojoycetrieste.it

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