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Gerhard Loibelsberger: «Ho esportato lo splatter a Trieste perché ci ritrovo l’animo viennese»

Prima Rilke, poi il Punk. Così è nato il genere “pulp-fiction” in cima all’Adriatico. Con tante parolacce in un mix italo-tedesco pronunciate dai suoi personaggi

TRIESTE Trieste, una giornata di sole primaverile come tante altre, avventori affollano i tavolini all'aperto del Gran Bar Italia su Piazza Goldoni quando improvvisamente un gruppo di ragazze scopre che una loro compagna è scomparsa e che nella toilette del bar c'è un cadavere. Un uomo s'allontana con fare indifferente verso Via del Monte... Trieste torna ad alimentare la fantasia degli scrittori d'oltralpe, questa volta si tratta del rocambolesco thriller “Im Namen des Paten” dello scrittore austriaco Gerhard Loibelsberger.

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