Lino Guanciale testimonial della Regione Fvg al Salone del libro

L’attore ha letto lettere del ’700 sulla marineria triestina con Michela Cembran. In un secondo lavoro Paolo Valerio e Daniela Gattorno

TRIESTE Sarà Lino Guanciale il testimonial della regione Friuli Venezia Giulia alla edizione numero 34 del Salone del libro di Torino, che si inaugurerà giovedì 19 maggio. Il video nel quale compare l’attore sarà proiettato in loop nello stand del Friuli Venezia Giulia, che quest’anno è regione ospite. Guanciale ha letto alcune lettere che risalgono al Settecento e riguardano le vicende della marineria triestina agli albori del Porto franco. Nel video compare anche l’attrice Michela Cembran, mentre un secondo filmato, dedicato all’Ottocento, vede la partecipazione del direttore del Teatro Stabile regionale, Paolo Valerio, e di Daniela Gattorno.

Rintracciati negli archivi di Trieste e di Venezia, questi antichi epistolari compongono il racconto ‘Il viaggio a Trieste nel Sette e Ottocento’, un progetto ideato da Loriana Ursich di TriesteBookFest e finanziato dalla Regione, che si è avvalso, per la parte della ricerca storica, della collaborazione di Daniele Andreozzi, docente di economia all’ateneo giuliano.

Nel video, della durata di trenta minuti e registrato nella sede della Regione in piazza unità, Guanciale e Cembran danno voce agli uomini e alle donne di tre secoli fa, raccontando un pezzo importante della storia di Trieste. Storie anche drammatiche, di naufragi di bastimenti, uomini scomparsi in mare e famiglie rimaste senza sostentamento. Nell’altro video, dedicato alla navigazione a vapore nell’Ottocento e registrato nelle sale della biblioteca statale, l’accento viene posto sull’escalation dei commerci e sul proliferare delle linee marittime che mettevano in collegamento Trieste con i porti del Mediterraneo. «Il progetto - spiega Ursich - vuole raccontare il viaggio di quelli che non avevano voce, di quelli che viaggiavano in terza classe, spesso in condizioni miserabili, e copre un arco di tempo che arriva fino al 1914».

L’idea di rinverdire i primi collegamenti commerciali via mare del neonato Porto franco risale a qualche anno fa quando, in occasione dell’anniversario del gemellaggio tra Trieste e Graz, TriesteBookFest aveva raccolto la proposta della libraia italiana della città austriaca Enrica Bellakis di una iniziativa culturale che avesse per oggetto le lettere.

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