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Pietro Fragiacomo, il poeta della Laguna che dipinse la malinconia del mare e del Carso

Cent’anni fa la morte dell’artista triestino considerato uno dei massimi del Novecento. Aveva ottenuto la medaglia d’oro alla Biennale

TRIESTE Alla Biennale di Venezia del 1922 aveva ricevuto la medaglia d’oro per meriti artistici presentando i dipinti “Il golfo di Trieste” e “Ritorno”. Il 18 maggio dello stesso anno moriva per malattia, a 66 anni. Esattamente cento anni fa.

«Il poeta della laguna»: così l’aveva definito Pompeo Molmenti, sottolineando la dolce melanconia dei suoi cieli vaporosi sulle acque. «Elegiaco perfino negli occhi cerulei, esile, mingherlino, tutto cranio lucidissimo e baffoni e barbetta biondicci»: in tal modo lo descriveva Luigi Nono, rievocando le sue sporadiche apparizioni al Caffè Giacomuzzi di Venezia, nei primi anni del Novecento.

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