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Quando gli infermieri raccontavano la follia nei “rapportini” quotidiani

Nel libro “Altro nulla da segnalare” (Einaudi) Francesca Valenti parla degli anni della riforma di Basaglia all’ospedale Mauriziano di Torino nei primi anni Ottanta

TRIESTE C’era una volta la psichiatria basagliana. A Trieste, a Torino. La malattia mentale era al centro della scena, occupava uno spazio del dibattito politico, la società in rivolta ne faceva una bandiera e “schizofrenia” diventava parola d’ordine con cui leggere “capitalismo”. Erano gli anni Settanta. Franco Basaglia arrivava a Trieste, l’idea di un cambiamento da mettere in atto insieme accendeva le strade, le aule universitarie, le fabbriche.

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