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“Memorie di vite spezzate”: in un libro la storia dell’oro strappato dai nazisti dalle bocche degli ebrei triestini

Il rabbino capo di Trieste Umberto Piperno riceve le cinque bisacce d'oro dal ministero del Tesoro

Silva Bon e Isacco Cesana ricostruiscono in un libro la terribile vicenda delle preziose “bisacce” riemerse alla Tesoreria di Roma nel 1997 a seguito di un’inchiesta giornalistica del Piccolo

TRIESTE Una brutta pagina della storia di Trieste. Una pagina che segue quella della proclamazione delle leggi razziali da parte di Benito Mussolini avvenuta il 17 settembre 1938 proprio in piazza Unità. “Memorie di vite spezzate. L’oro razziato dai nazisti agli ebrei triestini”diSilva Bon e Isacco Cesana (Battello Stampatore, pagg. 180) racconta la vicenda conosciuta impropriamente come l’”oro degli ebrei” di Trieste che “Il Piccolo”, con il giornalista Silvio Maranzana, riporta alla luce nel 1997.

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