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La traduzione simultanea nacque in aula a Norimberga nel processo ai capi nazisti

La mostra organizzata dall’Università e curata dai docenti Riccardi e Pontrandolfo sul processo dove cento giovani garantirono scambi in quattro lingue

TRIESTE. Fu il primo confronto giudiziario su crimini contro l’umanità, un evento epocale che segnò l’impiego su larga scala dell’interpretazione simultanea. Il 20 novembre 1945, nel Palazzo di Giustizia di Norimberga, uno dei pochissimi edifici rimasti in piedi in una città rasa al suolo dai bombardamenti, prese avvio il processo contro i principali alti dirigenti del regime nazionalsocialista. Un processo fiume, la cui fase dibattimentale durò 218 giorni e furono ascoltate le deposizioni di ben 360 testimoni.

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