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Muti: «Una favola d’amore raccontata con travestimenti e personaggi fatti a specchio»

TRIESTE. Una grande storia d’amore che sviluppa un gioco di travestimenti e ribaltamenti, una corrente di forti emozioni ma anche un’invincibile timidezza che impedisce ai due protagonisti di incontrarsi, inducendoli a parlarsi soltanto protetti da una maschera, fino all’inevitabile colpo di scena finale.

È questa la trama del romanzo scritto nel 1977 da Vincenzo Cerami e dal quale è stato tratto il libretto di “Amorosa presenza”, l’opera di Nicola Piovani che venerdì prossimo debutta al Teatro Verdi in prima mondiale assoluta con la regia di Chiara Muti.

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