Il cinema italiano piange Lina Wertmüller: aveva 93 anni

ROMA. Divertente, elegante - merito forse anche delle origini aristocratiche - ma con uno spirito da guerriera. Sul set, infatti, ha sempre comandato lei. Lina Wertmüller, una delle più grandi registe italiane, se n’è andata a 93 anni nella sua casa romana, come ha fatto sapere un amico di famiglia sui social.

Diretta, schietta, anche con se stessa. Di sè diceva: «Ho sempre avuto un carattere forte, fin da piccola». Era stata addirittura cacciata da undici scuole. Insomma, una che di certo non le mandava a dire.

Nata a Roma nel 1928, non si è mai fatta problemi a far sentire la sua voce sul grande schermo e fuori. Ha preso posizione su temi politici e sociali e non ha mai nascosto le sue idee, che fosse l'adesione al Partito Socialista o la rivendicazione dei diritti della donna nel mondo del cinema. Lei, che di quel mondo è stata indiscussa protagonista, con film passati alla storia come «Mimì metallurgico ferito nell’onore», «Film d’amore e d’anarchia» o «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto». Aveva ricevuto l’Oscar alla carriera nel 2020.

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