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Alma Mahler, la donna che amava (e sposava) gli artisti divenne la bambola di peluche di Kokoschka

Bella e inquieta, oltre al compositore boemo, con cui fu a Trieste quando lui diresse al Verdi nel 1907 disse sì all’architetto della Bauhaus Gropius, allo scrittore Franz Werfel, con più di un intermezzo

TRIESTE Alma Schindler (Vienna 1879-New York 1964) in Mahler, poi in Gropius e infine in Werfel, fu la musa della Secessione viennese. Passando in rassegna ogni genere artistico, oltre agli infelici tre mariti, si lasciò amare da pittori come Klimt e Kokoschka, da compositori come von Zemlinsky o Schreker, da poeti e scrittori più o meno noti e addirittura da un prete.

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