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Claudio Magris: «Ho donato il nostro archivio al Vieusseux di Firenze in ricordo di mio padre»

Claudio Magris ha donato al Gabinetto Vieusseux di Firenze il suo archivio e quello della moglie Marisa Madieri

Lo scrittore racconta il suo legame con Firenze e ricorda i viaggi durante l’infanzia e le amicizie di gioventù. «Un legame forte con la città che non ha bisogno di giustificazioni»

TRIESTE Non è un mistero il legame che da sempre unisce gli autori di Trieste alla Toscana. Molti scrittori triestini nati nella seconda metà dell’Ottocento emigrarono a Firenze, intorno al cenacolo di «La Voce». Primo fra tutti Slataper, a cui seguirono Stuparich e Saba.

Una familiarità che continua con Claudio Magris grazie alla donazione fatta al Gabinetto Vieusseux, tra le più importanti istituzioni scientifico-letterarie d’Europa, fondata a Firenze nel 1820.

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