Con ”Ciaro” Andrea Bussani valorizza il dialetto in musica

Martedì alla Sala Luttazzi il cantautore presenta in concerto il nuovo disco: tredici brani tra il blues il pop e la ballata

S’intitola “Ciaro” e uscirà a Natale il quarto disco di Andrea Bussani (ex Clanfa#), in anteprima live martedì  alle 20.30 in una serata che si chiama “Capimose” alla Sala Luttazzi, assieme a Franco Toro; i due cantautori sono accompagnati da Marco Vargiu al basso, Andrea Dostuni alla batteria e Maxino alle tastiere, ospiti Eva Pascal, Valter Grison e Stefano Muscovi. Tredici brani accompagneranno gli spettatori alla scoperta della nuova musica triestina in cui il dialetto si esprime attraverso il blues, il pop, la ballata. «A volte dimentichiamo l’amore e il rispetto per la nostra splendida città, la disprezziamo, xe tutto un lamento e un fastidio. Ma per ricevere amore dalla terra, bisogna darne».


Passa per la valorizzazione del dialetto come lingua degna di essere accompagnata dalla musica il percorso di Bussani, che ha militato in varie band negli anni ’90 (come Fumo di Londra e Ughetto Jeans & Le Notizie, affiancando i fratelli Zannier e Fabio Valdemarin) e nel 2013 comincia a cimentarsi nella composizione di brani in triestino. «Qui – riflette Bussani – tutti parlano dialetto. Solo che in musica sembrava sempre scadere nella macchietta, parodia, presa in giro.

Dieci anni fa è arrivato Toni Bruna con “Formigole” ed è cambiato tutto: dirompente, un lavoro incredibile, ed è stato forse il primo. Allora ho capito che si può fare». Alla produzione di “Ciaro” c’è l’amico di vecchia data Fabio Valdemarin, tastierista e polistrumentista triestino che da anni lavora al fianco di Branduardi, Vanoni, Mannoia.

Ad anticipare l’album, il singolo “Estate” con Elisa Maiellaro in arte Eva Pascal alla voce, il videoclip è girato da Alessandro Petrussa con la collaborazione di Alessandro Perticucci (Little Paris) ed è ambientato per la maggior parte a Barcola, a “La Pineta delle Scimmie”, con alcune riprese fatte durante un concerto del Movimento Cumbiero e poi in Viale, Piazza Unità, Rive. «È il momento giusto – conclude Bussani – per esprimere tutta questa follia che è Trieste, con le sue contraddizioni, incoerenze, ironia, ferocia». —

Video del giorno

A Trieste i funerali di Liliana, il marito: "La verità verrà fuori"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi