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Le strade e le piazzette di Cittavecchia sono la topografia della mia anima

Il castello, la cattedrale di San Giusto, quella sorta di campo da calcio naturale di pietra, tra le colonne romane, che fu teatro di interminabili partite

E, davanti al Castello, i ricordi di interminabili partite di calcio tra le colonne romane

TRIESTE Esistono posti dove ti senti istintivamente a casa. Non sai perché, ma succede. Qualcosa nell’aria? Probabile. A Trieste mi capita sempre nella città vecchia. Forse perché sono cresciuto là vicino e le vie, viuzze e piazzette hanno fatto parte, da sempre, della mia quotidianità. L’età mi consente dei ricordi ormai improponibili, nell’area rinnovata, ma sempre vivi, vivissimi. Mi vedo passare in auto lungo la via Crosada, a bordo della mia improbabile 127 turchese, o magari affrontare a piedi le scale di Santa Maria Maggiore o quelle del giardino di via San Michele ancora aperto a tutti, o imboccare la via della Bora nella giornata giusta e capire perché si chiama così.

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