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Le mille forme dell’Infinito da Gaugin a Picasso è la vertigine del vuoto

Più di cinquanta capolavori indagano l’evoluzione dell’idea di mistero

Nella pittura greca il mistero dell’infinito è un tuffo sospeso nel vuoto, tra cielo e terra; nelle icone e nei mosaici bizantini il senso di un al di là rispetto all’essere terreno, è dato dall’oro, da una luce e una preziosità che sottende tutte le cose. Quale forma, quale immagine dell’infinito possono invece suggerire gli artisti, i pittori o gli scultori più moderni, più contemporanei? A questa domanda intende rispondere l’esposizione “La forma dell’infinito” allestita nei rinnovati spazi di Casa Cavazzini, Museo d’arte moderna e contemporanea di Udine, curata da don Alessio Geretti e firmata dal Comitato di San Floriano.

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