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Fvg in zona gialla, i teatri si ribellano: «Siamo i più sicuri chiediamo una deroga»

Dal Rossetti e il Verdi di Trieste a tutti gli altri enti regionali di spettacolo il coro è unanime: «Danni enormi, biglietti già venduti e norme sempre rispettate»

TRIESTE «Siamo ormai come dei trapezisti su una fune, con il rischio costante soffi vento di bora». Lo spettro sempre più vicino dell’ingresso della zona gialla mette nuovamente alla prova il mondo della cultura e degli spettacoli. Malgrado i teatri, i cinema e le sale da concerti abbiano adottato da tempo tutte le misure stringenti per prevenire il contagio dal virus, dalla misurazione della temperatura al controllo del green pass, allo scattare della zona gialla dovranno garantire anche la distanza di sicurezza tra gli spettatori di almeno un metro, con la capienza delle sale che non dovrà superare il 50 per cento.

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