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Trieste Prima nel nome di Beatrice al via con le atmosfere di Lisbona

Sabato 16 ottobre, al Conservatorio Tartini, la rassegna di musica contemporanea si apre con uno storico gruppo portoghese diretto da Adriano Martinolli D’Arcy

TRIESTE. È dedicata alla figura di Beatrice la 35° edizione di “Trieste Prima” che quest’anno coniuga versi antichi e musica nuova nell’ideale omaggio a Dante nel settimo centenario della morte. La rassegna di musica contemporanea organizzata dall’Associazione Chromas - fondata da Giampaolo Coral e oggi diretta da Corrado Rojac – propone 5 appuntamenti ispirati dai versi del Sommo Poeta ma filtrati dall’empatia poetica contemporanea di Luigi Cerantola. La messa in musica dei suoi “Madrigali morbosi” è stata commissionata da Chromas ad alcuni compositori in carriera ed è uno degli eventi più attesi della manifestazione, che si caratterizza anche per l’esecuzione in prima assoluta di molte opere nuove.

Inizia sabato 16 ottobre, alle 18, al Conservatorio Tartini il cammino “Per una selva oscura” con il ‘Grupo de música contemporânea’ di Lisbona fondato nel 1970, da sempre ambasciatore nel mondo della musica portoghese d’oggi. «La caratteristica di questo gruppo – spiega il direttore triestino Adriano Martinolli D’Arcy – è data dalla presenza di un mezzosoprano e di un’arpa, fondamentali per conferire colori e sfumature particolari, necessari per rendere quella trasognatezza che pervade la musica e la cultura di questo paese». Il programma propone brani di Coral, Rosa, Carrapatoso, Madureira e Peixinho, molti dei quali si basano su liriche e versi di poeti come Pessoa e Andrade.

«La poesia portoghese è molto immaginifica e quindi anche chi scrive musica su questi versi ne è influenzato – precisa Martinolli – e ne deriva un tipo di musica particolare abbastanza distante da quella a cui siamo abituati noi ma non per questo meno avvincente».

Tra gli altri verranno eseguiti ‘Coração’ di João Madureira - «basato su una poesia di Pessoa che tutti i portoghesi imparano già alle elementari e che parla del battito del cuore e del suo pulsare che si sente anche nella musica» - un brano di Clotilde Rosa pieno di sentimento e commozione, che narra del complesso rapporto madre-figlia ed è tratto da un poema di Andrade e due pagine di Jorge Peixinho come ‘Remake’. Inoltre, ‘Llanto por Mariana’ ispirato da una ballata scritta da Garcia Llorca per celebrare la vita e le gesta di Mariana Pineda, eroina spagnola del XIX secolo che morì per le sue idee di libertà. «Questo è forse il momento clou del concerto – dice il direttore – per la complessa bellezza della partitura, che ha parti libere e altre rigorose punteggiate da frammenti tonali ma anche perché è un brano che il gruppo sente molto e suscita profonde emozioni».

Il cartellone prosegue poi – sempre al Tartini - sabato 30 ottobre con l’evento ‘Trasumanar’ affidato a un quintetto strumentale e realizzato in collaborazione con la Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio, in programma musiche di Vranic, Ferroni, Rojac, Fabbro, Boldarin, Defranceschi e Gulic, tutte opere in prima esecuzione assoluta. I successivi tre appuntamenti saranno ospitati alla Basilica di San Silvestro a partire da sabato 6 novembre con il concerto ‘La musica di Beatrice’ su versi di Cerantola e musiche di Baratello, Coral, Cacioppo, Esposito, Mancuso, Rojac e Ambrosini affidate al duo Gaia Mattiuzzi voce e Giovanni Mancuso pianoforte. A seguire sabato 13 novembre recital del pianista Franco Venturini con pagine di Cowell, Coral, Crumb, Gervasoni e Schumann e gran finale con il duo sloveno Claripiano – Dušan Sodja clarinetto e Tatjana Kaučič pianoforte – su musiche di Krek, Avsek, Merkù, Berg e Vulc.

Tutti i concerti iniziano alle 18. Informazioni, modalità di prenotazione e accesso ai concerti su chromas.it .

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