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Michele Placido: «Strehler, il mio maestro. Era insieme letteratura e vita vera»

L’attore e regista da martedì al Rossetti, protagonista de “La bottega del caffè” di Goldoni

TRIESTE Impossibile fare un sunto della sua carriera: nato come interprete teatrale, diretto dai massimi autori sul grande schermo, da Bellocchio a Monicelli ai Taviani fino a divenire lui stesso regista di opere la cui fama ha varcato i confini nazionali, dal cinema civile di "Un eroe borghese" allo sfolgorante affresco nero di "Romanzo Criminale” in attesa di "L'ombra di Caravaggio", suo 14° film da 12 milioni di euro.

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