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Prezzolini invitò Trieste a imparare lo slavo e “Il Piccolo” mise subito a tacere “La Voce”

Nel 1909 fece scalpore la proposta del direttore della rivista fiorentina che auspicava una “città bilingue”

TRIESTE «Gli slavi esistono!» proclama Giuseppe Prezzolini dalle colonne de “La Voce” del 22 luglio 1909. «Tutti gli slavi sanno l’italiano; gli italiani sdegnano conoscer lo slavo. È un errore gravissimo. Credere che ignorando lo slavo, gli slavi scompaiono, è atrocemente ridicolo». L’antitaliano Prezzolini, intellettuale controcorrente, sfida il nazionalismo triestino e mette il dito nella piaga della questione etnica sul confine italo-austriaco.

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