Contenuto riservato agli abbonati

Gli anni Settanta di Alberto Garlini rivivono in una risata sovversiva

Nel nuovo “Il sole senza ombra” (Mondadori) lo scrittore ricostruisce  da un punto di vista originale un’epoca caratterizzata dalla violenza politica

TRIESTE. Siamo nel 1977. Nel fuoco del 1977, ai gravi scontri di piazza a Bologna tra studenti della sinistra extraparlamentare e le forze dell’ordine. Siamo nel cuore dell’ideologia e dell’ideologismo, quando i giovani abitavano monolocali in rovina, tappezzati di poster di Pina Bausch ed era quasi obbligatorio fare l’amore parlando di Michail Bachtin. Ma la storia non inizia da lì.

“Il sole senza ombra” (Mondadori, pag.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Il Piccolo la comunità dei lettori

Video del giorno

Trieste, entrano i primi camion al Porto

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi