Green pass e mascherina al Verdi per il concerto diretto da Bernàcer

Domenica primo appuntamento con le nuove regole per l’omaggio al maestro  di Busseto. Solisti il soprano Pirozzi, il tenore Sartori e il baritono Maestri



Una serata speciale per omaggiare Giuseppe Verdi, con interpreti di successo a livello internazionale, che hanno calcato le scene dei teatri più famosi in tutto il mondo. Viva “Il” Verdi, in programma domenica, alle 20, al teatro Verdi di Trieste, vedrà protagonisti il direttore Jordi Bernàcer, il soprano Anna Pirozzi, il tenore Fabio Sartori, il baritono Ambrogio Maestri. Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Verdi di Trieste. Maestro del Coro Francesca Tosi. Un evento che chiude la prima parte della stagione, per poi riprendere gli spettacoli a settembre, e che sarà il primo appuntamento con obbligo di Green pass per il pubblico.


Jordi Bernàcer giovane direttore spagnolo, guiderà gli spettatori, nella prima parte, tra la “Sinfonia” da Luisa Miller, “Santo di Patria” da Attila, “La mia letizia infondere” da I Lombardi alla prima crociata, “Pietà, rispetto, amore” da Macbeth, “La vergine degli angeli” da La forza del destino, “O Inferno! ... Cielo pietoso rendila” da Simon Boccanegra, “Credo” e “Fuoco di gioia” da Otello, “Udiste…Mira d’ acerbe lagrime” da Il Trovatore. Nella seconda parte spazio a “Preludio” da I masnadieri, “Tu che le vanità” e “Dio, che nell’alma infondere” e “Ballet de la Reina” e “Io vengo a domandar” da Don Carlo, “Va pensiero” da Nabucco, “Tace la notte!” da Il Trovatore. E ancora “Libiamo” da La Traviata.

Per Sartori «è una grandissima felicità tornare al Verdi dopo vent’anni, ho un ricordo splendido del teatro e della città e poi naturalmente il repertorio verdiano è il mio cavallo di battaglia, con tanti ruoli ricoperti nel tempo». «Il Verdi - aggiunge - è molto conosciuto e rinomato e sono contento di condividere il palco con Maestri e Pirozzi, abbiamo già lavorato insieme, in diverse opere, c’è un bel rapporto amichevole e un feeling che è fondamentale. Questo spettacolo - continua il maestro - è anche di buon auspicio per il futuro dei concerti, che si prosegua verso una ripresa sempre più forte, il teatro si sta rialzando dopo la pandemia e la speranza è che si continui in questa direzione».

Anche per Maestri è un gradito ritorno a Trieste: «La prima volta - afferma - è stata con Traviata nel 2000, ed è una grande emozione tornare in una città meravigliosa e in un teatro bellissimo. In ogni epoca anche Verdi ha passato varie vicissitudini, noi in questo momento siamo ancora alle prese con le conseguenze dell’emergenza sanitaria, ma speriamo di non dover chiudere più e di tornare rapidamente a quella normalità che tutti auspichiamo ormai da tempo». Per Anna Pirozzi, che oggi all’Arena di Verona festeggerà la centesima recita di Abigaille nel Nabucco, il concerto di domenica avrà un sapore diverso dagli altri, «sarà il mio debutto a Trieste - sottolinea - quindi una doppia emozione, che si affianca a quella di cantare il compositore che interpreto di più in tutto il mondo. Sarà una serata stupenda».

Viva “Il” Verdi sarà il primo spettacolo con le nuove regole introdotte dal 6 agosto e legate al contenimento del Covid-19. Tutti gli spettatori dovranno esibire all’ingresso, insieme al biglietto nominativo, anche il green pass, la certificazione conseguente al vaccino o la negatività al tampone. Resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina ffp2 o ffp3 durante tutto lo spettacolo. —



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