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“Trieste senza bora” è una città invisibile abbandonata dai gatti

Esce il 21 luglio in libreria il romanzo di Corrado Premuda che inaugura la collana Luci di Watson. Il ritratto di tre artisti bloccati dalla bonaccia di un luogo che ha smarrito la sua identità  

TRIESTE Trieste senza bora. Bora senza Trieste. Un doppio ossimoro. La bonaccia non si addice alla città del nessun luogo. L’immagine della Barcolana del 2019 con le duemila vele piantate nel Golfo è pittura metafisica. Senza bora Trieste è una “città invisibile”. «La città è ferma. Qui il tempo cronologico e il tempo meteorologico vanno d’accordo e si prendono una pausa dalla realtà».

Corrado Premuda, autore di molti libri per ragazzi, pubblica un trittico di racconti per narrare l’improbabile città senza un filo di vento.

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