LaFil al Castello di San Giusto: 45 talenti di ogni età in concerto

La Filarmonica si esibirà al Castello di San Giusto il 9 luglio ospite della Società dei Concerti (Foto Mattia Balsamini - Courtesy Io Donna)

La Filarmonica, composta da prime parti di istituzioni italiane e internazionali con artisti emergenti sarà diretta il 9 luglio dall’italo-argentino Marco Seco

TRIESTE “Dal vivo. Le due parole più belle del 2021”. Si apre così la homepage del sito di LaFil di Milano - dove LaFil, breve, veloce, incisivo, sta per “La Filarmonica” - insieme a frasi volutamente ironiche e accattivanti come "Un’orchestra per chi ama la musica classica. Ma soprattutto per chi l’ha sempre odiata” e “Ogni volta che suoniamo facciamo un sacco di rumore”. LaFil è in arrivo per la Società dei Concerti di Trieste nell'ambito di Trieste Estate, il 9 luglio alle 21.

Una concezione nuova di orchestra, non convenzionale, in cui generazioni diverse di artisti si incontrano e si riconoscono in un progetto di diffusione della musica. Giovani talenti in ascesa e musicisti affermati provenienti dalle compagini più prestigiose. Questa nuova orchestra è nata un paio di anni fa dall’iniziativa dei quattro soci fondatori, Luca Formenton, presidente de Il Saggiatore e della fondazione cui fa capo l’orchestra, Roberto Tarenzi, viola del Quartetto Borciani e docente al Conservatorio di Milano, Carlo Maria Parazzoli, primo violino di Santa Cecilia, e Marco Seco, direttore d’orchestra italo-argentino, insieme alla Consulente strategica Marilù Martelli e all’avvocato Paola Tradati. Suoneranno a Trieste, tutti e 45, al Castello di San Giusto nell’ambito di Trieste Estate per questo grande evento organizzato dalla SdC di Trieste, diretti per l'occasione da Marco Seco.

Giovane, nato a Buenos Aires, italiano d'origine, direttore d'orchestra già acclamato in sale prestigiose come quella del Gewandhaus di Lipsia e dell’Opera di Copenaghen. Riconosciuto per le sue interpretazioni dotate di grande e raffinata forza espressiva, nell’ultimo periodo la sua attività si è intensificata, ricevendo numerosi inviti ad apparire in importanti stagioni europee e americane.

Le prime parti di LaFil provengono dalle più importanti istituzioni musicali italiane e internazionali (Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Met – Metropolitan Opera House, Concertgebouw Orkeste, Gewandhaus Orchester, Mahler Chamber Orchestra e formazioni cameristiche nazionali). Ad esse si affiancano giovani strumentisti, selezionati tra le eccellenze musicali del futuro. Un progetto in cui l’orchestra diventa un incrocio di competenze che creano risultati di altissimo livello artistico e umano, in un costante scambio di suggestioni e influenze.

Tra i loro ultimi progetti realizzati: l’integrale delle Sinfonie di Schumann al Palazzo delle Scintille di Milano e “Tutti pazzi per Brahms”. Inoltre Rai Radio 3 ha dedicato uno spazio per l’orchestra intitolato “I venerdì con LaFil”, dove sono stati trasmessi tutti i concerti che LaFil ha realizzato a Milano. Non casuale il programma della serata a Trieste: le suggestive note dell’ouverture Le Ebridi di Felix Mendelssohn-Bartholdy e della Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven per celebrare il ritorno ai concerti dal vivo con il loro richiamo alla natura e alla vita all’aria aperta che tanto abbiamo agognato durante questo lungo periodo di pandemia.

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