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A Trieste torna Bloomsday, la tre giorni dedicata a James Joyce

Una delle opere di Andy Prisney, la cui mostra in Sala Veruda si aprirà lunedì 14 giugno

Dal 14 al 16 giugno nelle sale Luttazzi, Veruda e Caffè San Marco un ricco calendario di incontri anche in streaming

TRIESTE Immancabile, anche quest’anno, a Trieste l’evento che festeggia James Joyce e il suo Ulisse: da lunedì 14 a mercoledì 16 giugno - giornata celebrata nel mondo come Bloomsday, dal nome del protagonista dell’Ulisse Leopold Bloom – saranno proposti incontri, spettacoli, concerti, installazioni e mostre d'arte a tema. Gli eventi troveranno spazio in Sala Luttazzi, oltre che all’Antico Caffè San Marco e in Sala Veruda, e saranno trasmessi in diretta streaming (sito e pagina Facebook del Museo Joyce e canale YouTube del Comune). Anche per questa 12° ma edizione, il Bloomsday triestino sarà incentrato non sull'intera opera, ma su una sezione. Quest’anno però coinvolgerà due episodi assieme: il 1°, intitolato Telemaco-La Torre, e il 4°, Calipso–La colazione. Una scelta dettata proprio dalla giornata canonica: il 16 giugno 1904 Joyce ha immaginato i primi tre capitoli del romanzo (la cosiddetta Telemachia) svolgersi in contemporanea con i primi tre della sezione centrale (che corrisponde all'Odissea). Il Bloomsday 2021 si apre lunedì 14 con la vernice della personale dell’artista Andy Prisney (alle 16 in Sala Veruda): con il suo inconfondibile stile, amatissimo nell’universo social, nella mostra “Telecali Macoypso” gioca ad anagrammare Telemaco e Calypso, Bloom e Molly in illustrazioni e grafiche

. La mostra resterà aperta ad ingresso libero fino all’11 luglio. Laura Pelaschiar si sofferma sulla scelta tematica di quest’edizione nel suo incontro “Ulisse in mezz’ora. Telemaco e Calipso, ovvero quando il romanzo comincia due volte” (Sala Luttazzi, ore 18). Un doppio appuntamento spettacolare conclude la prima giornata: alle 19 l’attrice Sara Alzetta presenta, e firma, “Molly, alla fine”, recital tratto dal famoso monologo conclusivo di Ulisse. Alle 20 gran finale nel segno del folk irlandese con i “Wooden Legs”. Un caloroso omaggio ad Alfredo Lacosegliaz in avvio di giornata martedì 15 giugno, con la proiezione (Sala Luttazzi, ore 10) del docufilm “Cabaret Patafisico” che esprime tutta la cifra espressiva di questo indimenticato artista. Attesa poi, alle 11.30, la presentazione dell’ultimo libro di John McCourt, “Ulisse di James Joyce. Guida alla lettura” (Carrocci), un volume prezioso per chi vuole orientarsi nel romanzo. Nella stessa giornata la lettura del capitolo IV dell’Ulisse in chiave gastronomica a cura di Martina Tommasi, in dialogo con Annalisa Metus, e lo spettacolo teatrale “Matinéè. Vite parallele di Stephen Dedalus e Mr Bloom” firmato da “Amici di San Giovanni” e “Art&Zan”. A conclusione (ore 19.30) il reading del gruppo “Stolen Wordz” un testo di Matteo Verdiani con regia di Gigliola Bagatin.

La terza, e conclusiva, giornata del Bloomsday si apre all’Antico Caffè San Marco alle 10 con la presentazione del libro “Sogno di Joyce” (coedizione Asterios, Comune di Trieste, Museo Joyce) che raccoglie le illustrazioni dell’artista greco Alexandros Karavas, protagonista della mostra joyciana 2019. A seguire l’inaugurazione della mostra 2021 “Joyce wind” di Maurizio Stagni. Nel pomeriggio in Sala Luttazzi (ore 16.30) nuova tappa di “Doublin’. Arte pubblica e rigenerazione urbana”, progetto di Neon Art realizzato dal collettivo DMAV e Cizerouno con il museo Joyce. Finale dell’edizione affidato allo spettacolo “Salotto in…provvisato” della compagnia Petit Soleil (ore 18) e alla proiezione (ore 19.30) del film “Nora” di Pat Murphy, in collaborazione con Cappella Underground. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. L’accesso alla Sala Luttazzi è consentito fino ad esaurimento dei posti. Per agli appuntamenti al Caffè San Marco è, invece, richiesta la prenotazione (mail a: libreriacaffesanmarco@gmail o al numero 040 2035357). L’organizzazione del Bloomsday è del Comune e Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università attraverso il Joyce Museum, con la direzione artistica di Riccardo Cepach, la curatela scientifica di Laura Pelaschiar e la direzione di Laura Carlini Fanfogna e Paolo Quazzolo. Programma completo su: www.museojoycetrieste.it

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