Contenuto riservato agli abbonati

Addio a Marco Dogo esperto di storia dei Balcani e studioso della modernità

Nato a Padova nel 1946 si era ammalato di Covid-19. Ha insegnato a lungo all’Università degli studi di Trieste

TRIESTE. Si è spento sabato 17 aprile per Covid Marco Dogo, professore e autore di diversi saggi storici. Ha insegnato tutta la vita Storia dell’Europa orientale all’Università di Trieste.

Era nato a Padova nel 1946 e dopo un breve soggiorno a Belgrado si era trasferito nel capoluogo giuliano. Molti i libri a sua firma, per lo più a tema balcanico, tra cui appunto “Kosovo. Albanesi e serbi: le radici del conflitto” (Marco Edizioni), uno dei testi più riconosciuti e studiati.

Dogo curava diversi campi d’interessi, così lo descrive anche Bojan Mitrović , ex docente unversitario, allievo e amico di Dogo: «Si è sempre occupato di storia dei Balcani, affrontando l’argomento da diverse prospettive, sia economiche che culturali e politiche. Aveva campi di interessi molto vari, era una persona estremamente curiosa».

Dogo ha insegnato all’Università di Trieste, andando in pensione alcuni anni fa e nel frattempo ha scritto, sempre su campi di ricerca tesi ad approfondire la storia balcanica degli ultimi due secoli come in “Storie balcaniche. Popoli e Stati nella transizione alla modernità”, quindi dalla guerra civile ottomana di fine ‘700 fino alla ristrutturazione geopolitica tuttora in corso. «Ciò che lui combatteva – continua Mitrović – è una visione dei Balcani come museo etnografico a cielo aperto. Era molto attento ai processi di modernizzazione che si sono sviluppati in quel territorio dall’800 in poi».

Marco Dogo infatti inizia la sua carriera come modernista e ottomanista, per poi trasferire i suoi studi nell’Ottocento. Nella vita si era sposato due volte e ha lasciato due figlie che oggi vivono entrambe all’estero. Era dotato di un temperamento aperto, caratteristica che applicava soprattutto ai suoi campi di ricerca: «Era un persona curiosa, attratta dalle innovazioni, sempre alla ricerca di conoscenze inedite. Ricordo il suo entusiasmo quando gli si portava un’ipotesi di ricerca nuova o nuove documentazioni». Insomma una personalità molto elastica, sempre convinto dell’utilità della ricerca storica, ma di una ricerca che in qualche modo potesse destrutturare i pregiudizi.

“Kosovo. Albanesi e serbi: le radici del conflitto” era il suo testo più importante, edito nel 1999, studiato a livello internazionale. Un classico nella letteratura storica sul Kosovo che analizza le intricate vicende balcaniche a partire dalla mitica battaglia del Campo dei Merli del 1389 per giungere alle più recenti vicende della contrapposizione tra Albanesi e Serbi, spiegando le radici del conflitto interetnico.

Dogo ha curato anche diverse antologiche di saggi e scritto diversi progetti di ricerca di interesse nazionale. Tra questi “The Jews and the Nation-States of Southeastern Europe”, curato con la storica Tullia Catalan. Un testo quest’ ultimo teso ad esaminare la vasta ed eterogenea costellazione di comunità ebraiche nell’Europa sud-orientale. Quindi oltre alle questioni relative al rapporto tra ebrei e stati nazionali, il libro affronta la posizione degli ebrei dal punto di vista del giudaismo occidentale contemporaneo, emancipato, integrato, liberale e capace di intervenire attraverso le reti diplomatiche. Un ampio saggio per quei lettori interessati a una panoramica dettagliata della questione ebraica nei vari stati dell’Europa sud-orientale prima della Shoa.

Tra i libri di Marco Dogo merita di essere ricordato anche “Profitto e devozione. La comunità serbo-illirica di Trieste 1748-1908”, edito da Lint, dove si narra di una colonia di mercanti che a Trieste, in tempi avventurosi, cercarono tornaconto materiale e appagamento spirituale. A conferma quindi delle interconnessioni della ricerca di Dogo, capace di coniugare il passato anche alle moderne vicende della città in cui ha vissuto. Per decenni è stato inoltre collaboratore della rivista “Qualestoria” e membro del comitato scientifico. —

Crema spalmabile di lattuga, noci e feta greca

Casa di Vita
Video del giorno

I dieci versi dalle canzoni di Battiato da appuntarsi e non dimenticare

La guida allo shopping del Gruppo Gedi