La voce triestina di Chiara Vidonis nella “Nuvola” di Elisa Bonomo

Elisa Bonomo e Chiara Vidonis

Il nuovo singolo della chitarrista veneta nato a distanza durante l’ultimo lockdown. Il videoclip è stato girato in zona rossa con lo smartphone tra Padova e Trieste

TRIESTE «In testa sentivo una sonorità a cavallo tra David Sylvian e Cristina Donà, rarefatta, elegante e allo stesso tempo emotiva. Quasi istintivamente ho avvertito che la voce di Chiara Vidonis fosse perfetta per un duetto (lei è il classico numero 10 dal volto umano, ha talento e lo sa riconoscere negli altri, una forza gigantesca, per me è potentissima), perciò ho messo in macchina microfono, scheda audio e computer e sono partita alla volta di Trieste per farle sentire il provino»: nasceva così “Nuvola”, nuovo singolo della cantautrice e chitarrista veneta Elisa Bonomo che vede la partecipazione della triestina Vidonis.

Chiara Vidonis ed Elisa Bonomo in “Nuvola"

«Le è piaciuto fin da subito – prosegue Bonomo – e mi ha regalato la sua voce, abbiamo passato un intero pomeriggio a improvvisare cori che poi successivamente sono stati tutti tenuti e registrati in bella copia al NoShoes Recording Studio da Stefano Pivato, il mio produttore. Sentivo di aver bisogno anche di un pianoforte dal tocco delicato e sognante, e ho chiamato Licia Missori, che a distanza, senza troppe indicazioni di forma, ha registrato la sua parte, poi si sono aggiunte le chitarre ambient di Claudio Russo».

Quando le due artiste hanno cominciato a girare il videoclip, entrambe si trovavano in zona rossa, da lì l’idea di riprendersi, ciascuna con il suo smartphone, una domenica dalla mattina al tramonto, Vidonis a Trieste e Bonomo a Padova e incrociare poi le immagini, come due amiche che condividono la loro giornata con una videochiamata. «L’idea – dicono – è di raccontare la contemporaneità armate solo di fotocamera del cellulare, senza filtri, il nostro oggi, le nostre nuvole».

Ne esce un genuino “call video” che trova la poesia nelle piccole cose quotidiane, dal caffè e tè mattutino ai rituali di bellezza allo specchio, dalla lettura alla passeggiata con il proprio cagnolino, una chitarra da suonare e da abbracciare, i fiori sul balcone e quelli che fioriscono in strada a primavera, quasi a suggerire che in un periodo in cui si fatica a trovare un senso, magari lo si può scorgere attorno a noi, in quel po’ di bellezza che il semplice fatto di essere vivi ci concede.

«Sono molto legata a questo brano – aggiunge Bonomo – perché contiene tante energie femminili quante maschili in perfetto equilibrio. Ci sono giorni un po’ così, in cui niente sembra andare bene. Ci sentiamo avvolti da una nuvola, e non riusciamo a mettere a fuoco le cose, neppure se il cielo è luminoso. Questa nuvola rende tutto triste e nebuloso. Ma se sappiamo aspettare, spesso, il giorno dopo quella nuvola è passata, e tutto ci appare finalmente più chiaro e riconoscibile. Una storia che parla delle nostre giornate storte e della malinconia e ci spiega che, se abbiamo pazienza, quella a breve se ne andrà via».

Le due cantanti, che in passato hanno già condiviso palchi e progetti, oggi sono accomunate dai loro nuovi album, la cui uscita è rallentata dalla pandemia: “Sinusoide” di Elisa Bonomo (di cui “Nuvola” è il singolo anticipatore) vedrà le stampe a ottobre per Dischi Soviet Studio.

Il secondo disco di Chiara Vidonis, invece, non ha ancora un titolo e una data ma la cantautrice di Trieste anticipa: «Sono soddisfatta delle nuove canzoni e delle produzioni curate nello studio 360 Music Factory a Livorno da Karim Qqru degli Zen Circus con la registrazione di Andrea Pachetti, avrei voglia di far uscire qualcosa magari entro l’estate ma al tempo stesso temo questo momento in cui non c’è la possibilità di promuovere a pieno ritmo il lavoro». —

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