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Addio Amedeo Tommasi, il pianista triestino che lavorò con Morricone

Morto all’età di 85 anni, ha collaborato anche con cantanti di fama come Rita Pavone e Gianni Morandi

TRIESTE Se n'è andato ieri a Roma, dove abitava, a 85 anni, un grande pianista triestino. Amedeo Tommasi, che è stato fra l’altro stretto collaboratore di Ennio Morricone e musicista di cantanti di fama come Rita Pavone e Gianni Morandi. Tommasi era nato a Trieste il 1 dicembre 1935 in una famiglia appassionata di musica. Suo padre – laureato in farmacia e chimica e direttore dell'istituto farmacoterapico triestino – suonava il violino, mentre il nonno era cancelliere al tribunale ma anche contrabbassista al Teatro Verdi. Come ha ricordato Tommasi in un'intervista video fatta da Il Piccolo tempo fa: «Nella mia cameretta c'era un pianoforte chiuso a chiave. Un giorno chiesi a mia mamma come avrei potuto fare per suonare con papà».

Astuta, gli rispose che bastava solo una lezione. Poi arrivò la guerra. I bombardamenti. La madre che dal suo ambulatorio dentistico a Cervignano assisteva in lontananza a tutto ciò pensando al suo unico figlio, lì a Trieste. «Dopo giunsero in città gli americani e misero su una stazione radio. Io sentii per la prima volta il jazz».

La svolta arrivò con “La coppa del jazz”, concorso nazionale indetto dalla Rai, dove si classificò terzo. Negli anni '60, Tommasi conobbe Chet Baker: «Chet finì a Bologna in un locale, dove io andai a vederlo provare. Suonava con un gruppo del posto. Lui non aveva partiture e il pianista non sapeva che accordi mettere, così mi sedetti vicino a lui, facendo gli accordi giusti. Alla fine dell'esecuzione Chet mi disse: “Tu cosa fare stasera?”, risposi “Venire qua”». Iniziarono così a suonare insieme. Tante le tournée e i concerti anche all'estero con grandi personaggi come Rita Pavone e Gianni Morandi.

L'incontro con la settima arte avvenne grazie a Pupi Avati. «Avati mi ha fatto fare le colonne sonore dei suoi primi dieci film. Poi ho collaborato pure con Morricone per circa vent'anni. Facevo i suoni con i sintetizzatori». Con Morricone ha realizzato anche le musiche del film “La leggenda del pianista sull'oceano” di Tornatore. Tommasi si è occupato pure di musiche per la televisione e della didattica, insegnando il “suo” jazz.

Trieste l'ha sempre avuta nel cuore. Gli piaceva ricordare la sua triestinità parlando con i suoi conterranei: “Son triestin anca mi”. Spesso gli tornava in mente la sua amicizia con Lelio Luttazzi. Oggi, alle 15, nella Basilica Santa Maria in Montesanto in Piazza del Popolo a Roma Tommasi darà il suo ultimo saluto.

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