Il sogno di Budinich, una “pillola” all’Opening Ceremony della Sissa

Domani l’attrice Diana Höbel proporrà dieci minuti in inglese del suo spettacolo dedicato al fisico visionario tra i fondatori della Scuola, in video su YouTube



“Operatore di creazione vivente", l'hanno definito. Come in fisica, quando un fattore determina la creazione di qualcosa che prima non c'era. E se talvolta, per i non addetti ai lavori, Sissa, Ictp, Icgeb, possono rappresentare solo delle sigle dal vago sapore scientifico, quella di Paolo Budinich è una storia che vale davvero la pena raccontare. Lo farà proprio uno dei punti forti dell'apertura dell'anno accademico della Sissa di domattina, trasmessa in live streaming a partire dalle 11 su Youtube: a chiudere la cerimonia, infatti, tra un salto nel passato e un auspicio per il futuro della ricerca, sarà un brano dello spettacolo di Diana Höbel “Paolo Budinich e i paradossi dell'avventura”, che ripercorre le imprese del fisico visionario e la nascita della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati da lui fondata.


«Sono felice dell'opportunità di riprendere anche solo un pezzetto del mio spettacolo in un'occasione così importante come la Opening Ceremony della Sissa, dove mi è stato chiesto di fare dieci minuti in inglese e soprattutto di realizzarli in video» spiega l'attrice napoletana, da anni attiva nella nostra città.

«Per noi - continua - è stata l'occasione per lavorare di nuovo su un testo che, quando è andato in scena all'Auditorium Revoltella nella cornice di TriesteNext, ha avuto un ottimo riscontro; speriamo di poterlo replicare ancora, per farlo vedere alle tante persone che quella sera rimasero fuori dalla sala».

Arrivata nella nostra città Höbel si è spesso dedicata a figure che hanno contribuito alla crescita del territorio in cui vivevano, significative anche oltre i confini cittadini: sono nati così gli spettacoli “Max Fabiani, e l'anima del mondo” come “8558 Hack”, divenuto anche radiodramma a puntante per RadioRai regionale. “Paolo Budinich e i paradossi dell'avventura” nasce come produzione Sissa oltre quattro anni fa, originariamente interpretato da Diana Höbel insieme a Daniele Fior, con le musiche originali dei Baby Gelido. Qui, nella nuova versione concentrata che vedremo domattina, l'attrice ha curato la drammaturgia oltre naturalmente ad essere in scena. «In questa versione "da camera" - specifica - lo dico in senso in letterale perché il video è realmente girato nell'appartamento del musicista, la musica è firmata solo da uno dei componenti del gruppo, Stefano Mastronuzzi».

«Perché paradossi? - continua -. È un titolo che ammicca al termine usato anche in ambito scientifico: l'ho usato come iperbole, perché le imprese di Budinich furono notevoli e mi piaceva questo accostamento. Ne esce il ritratto di una persona dallo spirito audace, che mette le sue doti di trascinatore e di visionario al servizio della collettività, per costruire cose che sono poi rimaste e hanno contribuito a valorizzare la sua città come Ictp, Sissa, Immaginario Scientifico e le tante sue creature».

«L'opportunità di questi dieci minuti in video - conclude l'artista napoletana - è occasione di gioia per un attore perché anche col filtro dello schermo ci sentiamo in contatto con la comunità. È in divenire, invece, lo spettacolo prodotto dalla Contrada "Harold e Maude", con protagonista Ariella Reggio», dove Höbel ha curato regia e traduzione. «Abbiamo fatto una prima tranche di prove a gennaio e contiamo di portarlo presto a compimento, fiduciosi che si torni al più presto a recitare dal vivo». —



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