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I numeri arabi scacciano quelli romani: nei musei una scelta a favore dei visitatori

È polemica dopo la decisione del museo Carnavalet di Parigi di varare un’operazione di semplificazione sulle didascalie delle opere 

È bizzarro che proprio il Museo Carnavalet di Parigi abbia deciso di sostituire i numeri romani con le cifre arabe sulle didascalie delle opere: «Per non creare ostacoli alla comprensione dei visitatori», ha dichiarato Noémie Giard, la sua curatrice. Ed è stata subito polemica. Strano, si diceva, perché proprio lì, in quel museo del Marais parigino, sono conservati gli arredi dello scrittore che per eccellenza ci ha insegnato come il cuore della vita sia la memoria, cioè Proust.

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