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Gli italiani dimenticati che scelsero di combattere per liberare la Jugoslavia

La liberazione di Belgrado nell’ottobre 1944. Dopo l’8 settembre ’43 molti soldati italiani combatterono con i partigiani jugoslavi

Lo scrittore Giacomo Scotti racconta le vicende dei militari che riuscirono a sfuggire ai rastrellamenti tedeschi e presero parte alla resistenza oltre confine. Un capitolo sepolto 

TRIESTE Uno degli aspetti meno noti della Resistenza riguarda quella dei militari italiani all’estero. Emblematico il caso dei circa 50 mila che parteciparono alla guerra contro i tedeschi nelle file dell’esercito popolare di liberazione jugoslavo. Se è noto il passaggio, dopo l’otto settembre 1943, di molti soldati italiani nel campo delle forze partigiane in Italia (il film ‘Tutti a casa’ con Alberto Sordi, che racconta quella svolta di campo, è del 1960), solo in anni più recenti si è andato definendo il ruolo di resistenti sia dei militi della Divisione Acqui, sia quello, passivo ma non meno significativo, degli internati militari in Germania.

Ma ad essere rimasto sempre avvolto da una cortina fumogena è stato il contributo di quei militari...

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