“Il turno di Grace” e le atroci verità sull’isola da sogno di William Wall



Un'isoletta lungo la costa occidentale irlandese, spartivento tra la terraferma e i capricci dell'Oceano Atlantico, abitata nelle lunghe estati degli anni '60 da tre bambine e la loro madre, bella, bohémienne e un po' pazza.


Il padre va e viene. Scrive libri sull'esperimento in atto sull'isola: come nell'era del consumismo una famiglia può vivere felice tornando alla natura.

Mentre lui resta a Londra, la moglie si consola col suo migliore amico; un poeta che si ferma per la notte quando sull'isola c'è tempesta e sembra non esserci un domani.

Col nuovo giorno torna il sereno e le bambine si reimmergono nel sublime paesaggio, trascorrono giornate nude a nuotare, o in barca a pescare o tra i ruderi d'altre case a caccia di conigli. Un idillio di straziante bellezza che ha costi emozionali mostruosi. Sull'isola spesso il cibo è razionato e si patisce anche il freddo. I tentativi di coltivare cavoli e altre verdure sono vanificati dal sale marino e dal vento. Per le bambine/cavie, il prezzo più alto da pagare sono le lunghe assenze del papà, disperatamente amato e odiato. In cerca di attenzioni, si trasformano presto in tre crudeli piccole Lolite e tentano di sedurre l'unico uomo disponibile sull'isola: l'amante della madre. Fino a quando un dramma non pone fine all'esperimento.

Questa, per sommi capi, è la prima parte di “Il turno di Grace” il primo romanzo del talentuoso scrittore irlandese William Wall a essere tradotto in italiano (Nutrimenti, traduzione di Adele D'Arcangelo, pagg. 205, euro 17,00). Nato a Cork nel 1955 e cresciuto nel villaggio costiero di Whitegate, William Wall ha studiato all’University College Cork e, dopo aver girato il mondo, oggi vive tra l'Irlanda e Camogli, in Liguria.

Ha scritto sei romanzi, uno più sconvolgente dell'altro: “Alice Falling” (1999), “Minding Children” (2000), “Map of Tenderness” (2002), “This is the Country” (2005), “Grace's Day” (2018) e “Suzy Suzy” (2019), oltre a tre raccolte di racconti e diverse collezioni di poesie.

Sono storie di infanzie violate, di adolescenti indifesi e fragili, d'indicibili segreti di famiglia.

Romanzi che vogliono essere una critica ai tempi in cui viviamo e che gravitano sui temi del potere, della corruzione, della crisi della famiglia, dell'infanzia e la sua fine, e sul capitalismo, in specie nella sua declinazione irlandese neoliberista.

Creatore di personaggi indimenticabili, autore dotato di uno stile e capacità narrative straordinarie, Wall, pluripremiato, tradotto in varie lingue, solo ora è stato scoperto in Italia, dove peraltro - in condizioni pre-covid - vive metà dell'anno.

Benvenuto dunque, nelle librerie italiane, a “Il turno di Grace” romanzo la cui lettura ha la forza e l'impatto di un elettroshock. La narrazione è affidata a due voci narranti, le due sorelle maggiori, Grace e Jeannie, che offrono diverse visioni della loro infanzia sull'isola e della loro disfunzionale famiglia.

Il drammatico incidente segnerà l'abbandono dell'isola e dell'esperimento. L'azione si sposterà poi su altre due isole: quella di Wight in Inghilterra e infine su quella di Procida in Italia dove avrà luogo lo sconvolgente show down finale. Il passato, sepolto e rimosso, torna progressivamente a galla nel presente, con domande rimaste troppo a lungo senza risposta. E niente sarà risparmiato per soddisfare il rancoroso bisogno di verità di Grace. —

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