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Slataper, l'arpa, le lettere: Trieste celebra la grande storia di Elody Oblath

Elody Oblath (1889-1971)

Nel cinquantenario della morte e in occasione della Festa della donna all’intellettuale nata nel 1889 sarà intitolata la sala conferenza del Conservatorio Tartini 

TRIESTE Non fu solo una delle “tre amiche” di Scipio Slataper e la vestale, insieme al marito Giani Stuparich, delle memorie del giovane triestino morto nello slancio irredentista della Prima guerra mondiale. A Elody Oblath “donna d’intelligenza fuori dall’ordinario e dotata di grande finezza artistica”, come la definì il critico Roberto Damiani introducendo una edizione de “Il mio Carso”, viene oggi riconosciuto l’autonomo valore della sua personalità di scrittrice e la sua profonda passione per la musica.

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