Il “Magical World” di The Rideouts rifugio nei tempi di smarrimento

Esce oggi il nuovo album del gruppo triestino capitanato da Massimiliano Scherbi «In un anno così brutto vogliamo dare un po’ di svago e spensieratezza»



"Magical World", titolo del nuovo album dei triestini The Rideouts, quarto capitolo della loro carriera, è un messaggio di incoraggiamento, un invito a rifugiarsi nel mondo magico della musica. La storia è ormai lunga: tutto iniziò nel 2000, quando Massimiliano Scherbi visse qualche anno a Liverpool per suonare nella città dei suoi idoli, i Beatles. Lì il musicista triestino fondò il primo nucleo dei Rideouts rifacendosi alle sonorità della musica anglo-americana degli anni '60, dal pop al rock, dal blues al garage rock, senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono i loro numi tutelari; Richard Oliff della Bbc nel descriverli tirò fuori nientemeno che i Beatles ed Eric Clapton.


Nel nuovo disco Max Scherbi (voci, chitarre, piano, tastiere, percussioni) si fa accompagnare dalla voce di Michela Grilli (Canto Libero), Gianpiero De Candia al basso, Federico Gullo alla batteria e percussioni; in due brani si aggiungono gli archi: la viola di Lucy Passante Spaccapietra, il violoncello di Katja Panger, i violini di Federico Seraffini e Andrea Monterosso. «A gennaio 2020 - racconta Scherbi - avevamo fatto uscire il primo singolo "Blue Neighbourhood" con il videoclip di Giulio C. Ladini, a maggio il secondo "Come To Me" di cui abbiamo girato anche il video tra settembre e ottobre (sempre con Ladini) in uscita prossimamente. L'album doveva uscire già in autunno ma abbiamo subito gli inevitabili slittamenti dovuti alla pandemia».

Gli artisti si trovano ora davanti al dilemma: pubblicare comunque gli album, anche se non li potranno presentare in tour a breve? «Ho pensato che in un anno così brutto - prosegue il leader della band - fosse una buona idea offrire un po' di musica nuova, qualcosa che possa dare un minimo di leggerezza, svago, spensieratezza». Anche questa volta le forze in gioco sono internazionali: il master è stato fatto in Germania, da Fabian Tormin ai Plätlin Mastering di Amburgo, inoltre Scherbi e soci hanno firmato contratti di editoria con la giapponese Shinko Entertainment e l'inglese Supreme Songs ltd (nel cui roster ci sono artisti come John Legend, Drake, Jess Glynne, Kanye West e Neville Staple dei The Specials). «Le canzoni sono state scritte ormai un paio di anni fa - continua il cantante - ma alcune cose sono diventate estremamente attuali in questo periodo, per esempio "Still Dreaming Of You", quasi profetica, parla di due innamorati che non possono incontrarsi e vedersi e l'unico modo per stare insieme è sognarsi a vicenda: mai mi sarei immaginato di ritrovarmi davvero a non poter andare dalla mia ragazza in Veneto. "Blue Neighbourhood" parla della depressione, "Holding On" è un messaggio di speranza, "Love-Hate" affronta il tema della violenza domestica, "You Make Me Sing" - una novità - è quasi in stile Ed Sheeran, che non è nelle mie solite corde, "Get a Little Closer" è un pezzo funk stile anni '70».

"Magical World" continua il percorso intrapreso dal precedente "Heart and Soul", con la variante di alcune parti più elettroniche: «Sono sempre stato un grande fan dei Duran Duran - conclude Scherbi - quindi le sonorità elettroniche degli anni ’80 le ho nel sangue, al tempo stesso apprezzo qualcosa (l'elemento più soft) di quello che stanno facendo artisti nuovi come Ed Sheeran o Billie Eilish. Non estremo, non pop ma una via di mezzo: mi sento un po' un trait d'union tra passato e presente, per questo nella copertina del disco ho usato immagini degli anni '30». —

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