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In una casa di Trieste spuntano le lettere dalla prigionia di Marcello Velia, il macchinista del “Sistiana”

In un’abitazione privata è emersa una vecchia corrispondenza, gli scritti di un marittimo triestino che durante la seconda guerra mondiale fu internato in Sudafrica 

TRIESTE Le lettere sono qui, catalogate e riposte in cartelline trasparenti, ordinate per data. Saranno almeno un centinaio. Appena ritrovate nella soffitta di un’abitazione privata, sono ora in attesa di essere ordinate e catalogate. Quante ne mancheranno, mai recapitate, perse o distrutte in quel grande buco nero della guerra? L’intestazione è Marcello Velia N° 238, Koffiefontein – Internment Camp N° 4 South Africa.

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