Beethoven si prende la rivincita sul 250° offuscato dalla pandemia

Moltissimi i testi che raccontano il genio anche nelle sue difficoltà e debolezze. In Italia, tra nuovi studi e riedizioni di opere storiche, ne sono usciti una ventina



Nulla è stato semplice, in vita, per Beethoven. E anche il 250° anniversario della nascita, nel 2020, è stato oscurato dalla pandemia. Non resta allora che consolarsi con il gran numero di libri a lui dedicati: solo in Italia, nel 2020, tra nuovi studi e riedizioni ne sono usciti una ventina con, tra gli autori, sia popolari musicologi e scrittori sia colleghi più o meno illustri del “buon vecchio Ludovico Van”, per chiamarlo come faceva l’Alex DeLarge di Arancia Meccanica.


I lettori che vorranno addentrarsi nel suo mondo possono farlo con il “Ritratto di un genio” pubblicato da Mondadori, un approfondito lavoro del belga Jan Caeyers, che, anche grazie alla collaborazione con la Beethoven-Haus, è riuscito a dare del protagonista un’immagine complessa ma profondamente umana, tra la gioventù travagliata, le ambizioni, le delusioni sentimentali, il dramma della sordità, le preoccupazioni per il nipote Karl.

Mondadori ripropone inoltre uno dei testi più noti e originali sul compositore, quello di Piero Buscaroli, densissimo di particolari nelle sue quasi 1400 pagine, come è assai originale “Una nuova interpretazione della vite e delle Opere” che Zecchini, casa editrice specializzata nella grande musica, ha affidato a Alessandro Zignani, capace di smontare lo stereotipo del Beethoven teutonico evidenziandone invece il debito nei confronti del mondo francese.

Certamente, tra quanti hanno ripercorso l’esistenza e l’arte del Titano di Bonn va poi annoverato Paul Bekker, uno dei critici tedeschi più influenti del secolo scorso, autore di una sua corposa biografia pubblicata dalla Libreria Musicale Italiana. Sempre la Lim ha il merito di dare alle stampe una puntigliosa ricerca di Artemio Focher sui giorni dal 26 al 29 marzo del 1827, quelli che vanno dalla morte alle esequie del compositore.

Tra i colleghi di Beethoven che scrissero su di lui, sono invece fondamentali le pagine di quello che tentò di dimostrarsi il suo erede legittimo: Richard Wagner. Passigli ne pubblica una raccolta di riflessioni che vanno dal 1846 al 1870, da cui emerge un confronto che durò per tutta una vita. Quanto agli scrittori, il premio Nobel per la Letteratura 1915 Romain Rolland è in libreria con “Vita di Beethoven”, sempre uscito per Passigli.

Meritano poi un caloroso invito alla lettura i due saggi di un musicologo di chiara fama come Giorgio Pestelli che, per Donzelli, ha scritto “Il genio di Beethoven. Viaggio attraverso le nove Sinfonie” e “I concerti di Beethoven. Il genio da pianista a compositore”. Donzelli, inoltre, propone uno studio di Benedetta Saglietti, con un dialogo tra lei e Riccardo Muti, incentrato su come, nel 1810, l’allora sconosciuto E. T. A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella “Quinta” un capolavoro.

Notevoli virtù divulgative, ma non a scapito di dettagli su vita e opere, possiedono le circa 500 pagine di Rocco Di Campli che formano “La notevole complessità di un genio” e le 200 di Guido Giannuzzi di “Invito all’ascolto di Beethoven”, edite rispettivamente da Diarkos e da Mursia, mentre Fornasetti, con tanto di cd, presenta “Eroica”, un testo con contributi di Luigi Mascilli Migliorini, Quirino Principe e Armando Torno che evidenzia il legame tra il compositore e il generale a cui, in un primo tempo, la Sinfonia Eroica venne dedicata.

E se il Saggiatore con il titolo “Incontri con Beethoven” riporta in libreria con una nuova traduzione una preziosa biografia scritta da Felix Braun e pubblicata per la prima volta in Germania nel 1917 con il principale merito di averne messo in evidenza, come mai in passato, l’uomo e non solo il genio, Fazi dà alle stampe “Cercando Beethoven” di Saverio Simonelli: così immenso, così debordante Ludovico Van, che non gli è evidentemente bastato conquistare al cinema Alex DeLarge al punto da essere, ora, anche il protagonista di un romanzo. —



Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi