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Giuseppe de Vergottini: «Una Fondazione per la memoria dell’esodo»

Giuseppe De Vergottini e una foto simbolo dell'Esodo

Costituzionalista, presidente della Federazione delle associazioni degli esuli il docente interviene sui rapporti con il mondo dell’informazione e della scuola  

TRIESTE «L’avvicinarsi del 10 febbraio riporta all’attenzione dei media la vicenda dell’esodo e delle foibe, ma bisognerebbe che questo capitolo della storia d’Italia fosse ben presente durante tutto l’anno nel nostro Paese».

L’auspicio viene da Giuseppe de Vergottini, il costituzionalista di origini parentine, eletto nell’ottobre scorso al vertice della Federazione delle associazioni degli esuli.


Professore, la memoria dell’offesa nel mondo degli esuli è ancora viva o si è in qualche modo sopita?

«Dobbiamo distinguere tra chi ha vissuto l’esperienza dell’esodo, è finito campi di raccolta e ha avuto vita difficile per alcuni anni, da chi invece ha trovato asilo da parenti, amici, in ambienti più accoglienti.

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