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Leo Perutz: la matematica e gli spettri di Trieste li trovò lavorando al ramo vita delle Generali

Maestro del romanzo storico-fantastico, vissuto tra il 1882 e il 1957, lo scrittore vagabondo costruì inquietanti ritratti psicologici sullo sfondo di atmosfere oniriche e trame ingegnose

TRIESTE. Riscoperto dalla casa editrice Adelphi che ne ha pubblicato tutti i libri, Leo Perutz (1882-1957) è un maestro del romanzo storico-fantastico, spesso anche dell’orrore, che intreccia ricostruzioni storiche a inquietanti ritratti psicologici sullo sfondo d’atmosfere oniriche costruire su trame ingegnose, dove il sovrannaturale s’insinua nel quotidiano fino a renderlo surreale, come avviene ad esempio in “Il maestro del giudizio universale” (1923), uno dei suoi libri più famosi.

È opinione comune che lavori ripetitivi come quelli dell’impiegato bancario o assicurativo uccidano la creatività, ma ci sono eccezioni che confermano la regola: Italo Svevo lavorò alla Banca Union, James Joyce alla Banca Nast-Kolb & Schumacher e dal 1907 al 1908 Franz Kafka fu “impiegato modello” della filiale praghese delle Assicurazioni Generali....

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