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La guerra, le invasioni e i confini nell’arte sotto la lente del Trieste Film Festival

Taglio del nastro venerdì per la rassegna B#Side War, collettiva di opere di giovani artisti che interpretano il Friuli Venezia Giulia

Con il suo forte potere simbolico l’arte contemporanea può aiutare a scavare nelle coscienze individuali e nella macrocoscienza collettiva e sciogliere il trauma della guerra, che in modo inconsapevole e silenzioso continua a essere trasmesso di generazione in generazione. È l’idea alla base della rassegna B#Side War, che in collaborazione con Trieste Film Festival 32 proporrà, con inaugurazione in presenza degli artisti venerdì alle 18 nella Galleria Cantori di Trieste (via Crispi 28), la mostra collettiva “Il Limes e l’invasione”.

L’esposizione, curata dall’associazione IoDeposito (www.iodeposito.org)

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