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Le mostre del 2021: Napoleone in autunno a Villa Manin, a Trieste la Matrioska e poi Kubrick fotografo

Il mondo dell’arte si organizza per l’apertura o la ripresa delle esposizioni, molte trainate dall’omaggio a Dante nei 700 anni dalla morte 

TRIESTE Nonostante il perdurare dell’emergenza sanitaria, il mondo dell’arte ha voglia di ripartire e, seppur con qualche timore e con qualche data ancora da definire, il calendario delle mostre 2021 a livello nazionale e regionale sta prendendo corpo con vari eventi espositivi che non mancheranno di destare curiosità e interesse. Sarà sicuramente l’anno di Dante con molte celebrazioni indette a 700 anni dalla morte. Tra tutte notevole si preannuncia già la grande mostra “Dante. La visione dell’arte” ai Musei San Domenico di Forlì in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, con l’esposizione di capolavori di Andrea del Castagno, Michelangelo, Pontormo, Federico Zuccari (dal 12 marzo).

Come Forlì anche Ravenna, città dantesca, ricorderà il sommo poeta da diverse prospettive tra cui una contemporanea al Mar, dove a settembre si aprirà “Dante. Gli occhi e la mente. Un’epopea Pop”.


Per quanto riguarda il Nordest, a Verona le celebrazioni dantesche prevedono diversi appuntamenti come “Michael Mazur all’Inferno”, mostra dell’incisore statunitense al Museo di Castelvecchio dai primi di marzo, e “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona” alla Galleria d’Arte Moderna A. Forti, Museo di Castelvecchio e altre sedi dal 23 aprile.

“Arte e musica. Dal Simbolismo alle avanguardie” è invece la mostra in programma dal 20 marzo a Palazzo Roverella di Rovigo, che andrà a indagare relazioni, intrecci e corrispondenze tra l’elemento musicale e le arti visive, dalla fine del XIX secolo, all’arrivo delle avanguardie, con opere di Kandinskij, Klee, Kupka e molti altri.

E se “Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra’500 e’600” saranno le protagoniste della mostra che si aprirà a febbraio a Palazzo Reale di Milano, una, particolare, pittrice sarà protagonista della mostra del Castello del Buonconsiglio di Trento: “Fede Galizia. Amazzone nella pittura”, tra le prime a ottenere riconoscimento e successo internazionali tra’500 e’600 (dal 2 luglio).

Ad Abano Terme al Museo Villa Bassi Rathgeb, dopo una rassegna sul Veneto nel cinema, a fine agosto aprirà “Oltre l’apparenza. Un racconto nella pittura di Luigi Pellanda. 30 anni di iperrealismo”.

A Venezia, in attesa della 17° Mostra Internazionale di Architettura rinviata nel 2020, Palazzo Grassi–Punta della Dogana annuncia la grande mostra dedicata all’artista americano Bruce Nauman (1941, Indiana) dal titolo “Bruce Nauman: Contrapposto Studies”: dal 21 marzo renderà omaggio a una delle figure più significative del panorama dell’arte contemporanea e all’attività di costante ricerca che ha perseguito lungo tutta la sua carriera, nei diversi linguaggi artistici: dalla fotografia alla performance, dalla scultura al video.

La Collezione Peggy Guggenheim dall’8 maggio proporrà “Surrealismo e magia. La modernità incantata” con opere di Victor Brauner, Leonora Carrington, Salvador Dalí, Paul Delvaux, Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini, René Magritte e molti altri.

Venendo al Friuli Venezia Giulia, al Castello–Gallerie d’Arte Antica di Udine è prevista per metà marzo l’apertura della mostra “Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo (1487-1561)”, rinviata dallo scorso dicembre; ripercorrerà l’itinerario artistico dell’allievo e collaboratore di Raffaello. Sempre a Udine, a Casa Cavazzini, andrà in scena, da settembre, “La forma dell’infinito” organizzata dal Comitato di San Floriano, con opere di Picasso, Gauguin, Monet, Kandinsky, Dalì.

A Villa Manin, dopo le mostre “Il paesaggio dei magredi” (gennaio-aprile) e “Parchi e giardini storici in Friuli Venezia Giulia” (maggio-agosto), in autunno si inaugurerà “Napoleone e il mito”. Nel duecentesimo anniversario della morte di Napoleone, nel luogo simbolo della prima campagna d’Italia, verrà ripercorsa la parabola napoleonica dalle immagini celebrative che salutarono l’ascesa del condottiero, fino alle malinconiche rappresentazioni che ne accompagnarono il ricordo nei decenni successivi alla sua scomparsa.

A Gorizia, Palazzo Attems Petzenstein ha prorogato sino a maggio la mostra “Vienna 1900. Grafica e design” e si prepara ad accogliere in autunno un’antologica del fotografo Roberto Kusterle. I Musei di Borgo Castello, ad aprile, hanno in programma una mostra sul Monastero di Sant’Orsola, con i paramenti ricamati, i cartoni da ricamo, i mobili e una selezione della quadreria: tutti oggetti recentemente acquistati da Erpac Fvg.

Alla Galleria Spazzapan di Gradisca d’Isonzo ad aprire la nuova stagione espositiva sarà “Behind the appearances. Vera Lehndorff/Holger Trülzsch”; a seguire “Echi d’avanguardia” e “Sottsass/Spazzapan”.

Al Magazzino delle idee di Trieste prosegue fino al 2 maggio “Malkovich, Malkovich, Malkovich – Homage to Photographic Masters” che poi lascerà il posto a “Il principio della Matrioska”, dedicata alla celebre bambola russa, dalla sua origine fra invenzione e folklore, attraverso le numerosissime declinazioni e trasformazioni negli oggetti più disparati, alla sua influenza sull’immaginario degli artisti delle avanguardie e della contemporaneità (dal 29 maggio). Sempre nello stesso spazio espositivo triestino sarà quindi allestita la mostra “Stanley Kubrick fotografo”, visitabile dal 24 settembre. –
 

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