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Rocco Fasano in “Non mi uccidere” «Un film più horror di Twilight»

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ROMA

Potrebbe diventare il Robert Pattinson italiano, Rocco Fasano. Non solo per la somiglianza con l’attore inglese, ma anche per il romanticissimo ruolo che interpreta in "Non mi uccidere". Nel film ispirato alla trilogia per giovani adulti scritta da Chiara Palazzolo e diretto da Andrea De Sica, è Robin, grande amore della giovane Mirta (l’attrice Alice Pagani): giovani, belli e un po’ maledetti, in una notte di passione e droga, muoiono d’overdose. Lei però si «risveglia», animata da due irrefrenabili desideri: mangiare carne umana e ritrovare l’amato. Girato quest’estate in Trentino, arriverà al cinema nel 2021 distribuito da Warner Bros. La saga gotica cui si ispira (edita da Piemme tra 2005 e 2007) è un best seller, oltre che vagamente affine alla celeberrima "Twilight".

Insomma, il 2021 potrebbe essere un anno decisivo per questo giovane attore, che studia Medicina. Nelle more della pandemia ha anche interpretato un ruolo chiave nella seconda stagione di "Mytho-La mitomane", serie prodotta da Arte, visibile su Netflix. Intanto si gode il successo di "Skam" (in streaming su TimVision e Netflix), di cui è uno dei protagonisti: la difficile storia d’amore tra il suo Niccolò e Martino è l’ossatura della seconda stagione, e lui da allora tra gli interpreti fissi della serie.

"Skam" ha fatto conoscere Fasano al grande pubblico. «Prediligo i caratteri dalla psicologia complessa - racconta l’attore -. Per questo ho tanto amato Niccolò: non tanto per il discorso omosessualità, che per me passa in secondo piano e non lo definisce, quanto per i suoi problemi di carattere. E comunque dare voce a personaggi così è importante perché riflette la nostra società. E aiuta chi in loro si riconosce. L’omofobia è ancora un problema nel nostro Paese. Rappresentare con naturalezza la storia d’amore di due ragazzi ha valenza politica e sociale».

Non lo spaventa neanche il gioco sulla sua somiglianza con Pattinson per il lancio di "Non mi uccidere". «Sono storie diverse, con solo qualche elemento, soprannaturale e gotico, in comune. Chi si aspetta un altro "Twilight" resterà scioccato. Il nostro film ha toni molto più horror». —

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